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Bernie Ecclestone (Getty Images)
Bernie Ecclestone (Getty Images)

La Ferrari è la scuderia più prestigiosa della Formula1 e a molti ha stupito il fatto che da qualche anno a questa parte abbia avuto così tante difficoltà e non sia riuscita a vincere un titolo mondiale nonostante abbia avuto quello che per molti è il migliore pilota del Grande Circus, ovvero Fernando Alonso.

Ci si attendono effetti positivi dall’arrivo di Sergio Marchionne, Maurizio Arrivabene e Sebastian Vettel unito ad una serie di altri cambiamenti all’interno del team e che hanno riguardato anche la monoposto, progettata dall’epurato Nicolas Tombazis.

 

Bernie Ecclestone ‘tifa’ per la Ferrari

Bernie Ecclestone è l’organizzatore del Mondiale di Formula1 e si occupa di attrarre più persone possibili agli autodromi e spettatori di fronte alle televisioni. Ma molto dipende dal tipo di spettacolo che il campionato riesce ad offrire. Vedere un solo team che domina e altri che si spartiscono le briciole crea poco interesse. Sarebbe sicuramente positivo vedere la Ferrari che lotta con la Mercedes ed è su questa linea che si esprime l’uomo d’affari britannico: “È ovvio – dichiara all’agenzia Dpa – sarebbe splendido se la Ferrari e altri due o tre top team potessero competere con la Mercedes”.

Il boss della F1 poi fa una parziale retromarcia affermando che anche una stagione come quella del 2014 verrebbe considerata positiva lo stesso: “Andrebbe bene anche se i due piloti della Mercedes dovessero lottare tra loro. In F.1 ci sono sempre stati periodi in cui una squadra ha dominato. Basta pensare a Michael Schumacher che ha vinto tutti quei titoli uno dopo l’altro… Alla fine, comunque, penso che il Mondiale 2014 sia stato ottimo”.

Nonostante le dichiarazioni di facciata, Bernie Ecclestone vuole più spettacolo e dunque più competizione tra i vari team. I mondiali già scritti, come accennavamo prima, non creano molto interesse negli appassionati. C’è chi invoca cambiamenti delle regole che portino ad un drastico abbassamento dei costi per evitare che il gap tra le scuderie sia meno evidente di quanto lo sia ora. In parte il ragionamento regge, ma bisogna anche dire che la Mercedes ha lavorato meglio di altri e se non c’è stato nel 2014 nessuno in grado di intromettersi nella lotta per il titolo iridato la colpe è solo delle altre squadre che avrebbero potuto realizzare monoposto migliori. Si auspica comunque che nel 2015 ci sia maggiore battaglia per la vittoria.