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Max Verstappen e Daniel Ricciardo, Red Bull (©Getty Images)

Attori principali di un lungo ed estenuante duello nel corso del GP dell’Azerbaijan concluso con un tamponamento che li ha fatti fuori entrambi Daniel Ricciardo e Max Verstappen sono stati puniti dalla FIA con una semplice reprimenda. Convocati dai commissari nel post gara per commentare quanto successo alla curva 1 nel giro 41, assieme ad alcuni rappresentati dalla Red Bull, i due si sono scusati, ma non a sufficienza per evitare il richiamo formale.

“Hanno contribuito in egual misura all’incidente”, si legge sulla nota ufficiale. “La vettura #33 ha effettuato un duplice cambio di direzione seppur leggero.Il #3 invece ha ammesso di essersi spostato in ritardo dalla posizione di sorpasso sulla sinistra”. In pratica secondi gli steward presenti a Baku è colpa di Max, ma anche Daniel ci ha messo del suo.

La rabbia del team principal

Giustamente alterato per un possibile piazzamento sul podio buttato alle ortiche dagli animi bollenti dei suoi ragazzi, il boss energetico Christian Horner, ha dovuto aspettare qualche minuto prima di comparire davanti ai microfoni dei media di tutto il mondo per la sue considerazioni sul fattaccio. “Come scuderia gli abbiamo sempre consentito di combattere tra di loro e di avere dei ruota a ruota. Addirittura prima del via avevamo parlato dello spazio che si dovevano lasciare in caso di lotta ravvicinata”, ha dichiarato il britannico visibilmente deluso. “L’incidente, purtroppo, è stato il culmine di un’eccessiva libertà che si sono presi. Non sarebbe dovuto accadere. Ma durante la corsa si erano già toccati almeno tre volte. Dal muretto li avevamo invitati a calmarsi e alla fine sono usciti entrambi. Non voglio stare qui a biasimare nessuno in particolare. Il crash è stato dovuto a tutti e due e la squadra ne ha pagato le conseguenze“.

Chiara Rainis