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Adrian Newey
Adrian Newey (©Getty Images)

Adrian Newey, famoso progettista di monoposto vincenti in Formula1, ha rivelato un retroscena inerente al campionato 2009. Quell’anno fu molto particolare, a vincere fu il team Brawn GP fondato da Ross Brawn dopo aver rilevato quella che era la scuderia Honda. Il titolo andò a Jenson Button, il quale fu abile a sfruttare il particolare diffusore della sua vettura che per molti era irregolare e che invece poi adottarono via via tutti quanti.

L’ingegnere inglese nell’intervista concessa ai microfoni di Motorosport ha spiegato come andarono le cose in quel periodo in cui la FOTA (Formula One Teams’ Association) stava spingendo per imporre la propria autorità su questo sport. La vicenda del doppio diffusore ha portato a crescenti tensioni tra le squadre che ce l’avevano e quelle che non lo avevano. Queste le parole di Adrian Newey: “C’è stato un dibattito sul doppio diffusore e il fatto che fosse legale o no, ma non si trattava in realtà una decisione tecnica. Max Mosley in quel momento voleva dare una lezione a Ferrari e McLaren. Entrambe non avevano il doppio diffusore, dunque lo dichiarò legale perché voleva estrometterle dalla lotta iridata”.

La Red Bull, per cui lavorava e per cui lavora ancora, inizialmente non ne era dotata ma poi cambiò idea: “Purtroppo non ce l’avevamo e ci siamo ritrovati a pensare se fosse legale o meno. Abbiamo permesso l’organo di governo di prendere una decisione durante l’inverno ed è stato dichiarato legale. Ciò ha permesso alla Red Bull di farsi avanti. Sul retro della RB5 abbiamo costruito la nostra auto vincente”.

Adrian Newey è stato il progettista di quella Red Bull che tra il 2010 e il 2014 vinse quattro titoli mondiali con Sebastian Vettel, attuale pilota della Ferrari. Il successo sarebbe arrivato anche nel 2009 se la monoposto della scuderia di Milton Keynes avesse avuto da subito il doppio diffusore.