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Sebastian Vettel (©Getty mages

Al termine della riunione tenutasi a Londra giovedì, seguita dal meeting della Commissione F1, la FIA ha deciso di fissare un riferimento minimo per il peso dei piloti a 80 kg. I piloti che avranno un peso inferiore dovranno portare in macchina una zavorra al di sotto del sedile, chi supererà questa soglia non subirà nessuna penalizzazione.

Il peso complessivo di auto + pilota salirà a 740 kg. Quindi l’auto dovrà pesare 660 kg. L’idea è emersa dal F1 Strategy Group e, dopo discussioni al Technical Working Group, il gruppo strategico è stato aggiornato sui progressi compiuti durante la riunione della scorsa settimana. Dopo ulteriori discussioni nel prossimo TWG verrà redatta una proposta dettagliata per l’approvazione finale.

Il peso del driver era diventato un problema importante nell’era dei motori V8, quando le macchine erano al limite e i conducenti più pesanti venivano incoraggiati a perdere peso dalle squadre, causando timori sulla loro salute. Il problema si era alleviato nei primi tempi dei motori ibridi V6, anche se i conducenti più pesanti potevano ancora avere uno svantaggio in quanto avevano meno possibilità di regolazione della zavorra.

Le auto sono diventate più pesanti lo scorso anno con la nuova pista più ampia e ruote e pneumatici più grandi, quindi il limite dell’auto / pilota è stato portato da 702 kg a 728 kg per il 2017. Per il 2018 è stato ulteriormente aumentato a 734 kg, per consentire l’ introduzione dell’Halo

Il nuovo limite di 80 kg significherebbe che un pilota da 70 kg richiederà 10 kg di “zavorra del sedile” per ritrovarsi in regola.  Il Gruppo Strategico ha convenuto che 80 kg rappresentano un limite accettabile per un moderno pilota di F1, ma chiunque pesa di più sarà comunque in svantaggio.

Altre novità

Nel corso della riunione si è discusso anche di aerodinamica, con modifiche ai bargeboards (più grandi) ed un possibile ritorno della pinna posteriore sempre a partire dal prossimo anno. Di maggior rilievo, invece, la proposta (approvata) di una semplificazione delle paratie verticali dell’ala posteriore. Bocciata, invece, l’idea avanzata da Ross Brawn, accompagnata da un modello in scala, di ala anteriore semplificata.

Nessuna variazione, invece, per quanto riguarda il numero di power unit disponibili. Red Bull aveva chiesto di ritornare a 4 propulsori a stagione, ma la FIA ha ribadito che saranno solo tre le power unit disponibili, oltre le quali scatterà la penalità.

 

 

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