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Ferrari SF71H
Ferrari SF71H

La F1 2018 inizia con la presentazione dei team: passo dopo passo per un solo vincitore.

Tra sei domeniche prenderà il via la F1 2018. Adesso le scuderie alzano i veli per mostrare i muscoli, ma l’Albert Park non conosce pietà. La prima gara dell’anno sancirà il probabile successore al trono di Lewis IV, campione in carica 2017 dopo aver ereditato lo scettro di Nico I.

Red Bull, Mercedes, Ferrari. Il gradino più alto del podio nel Gran Premio di Merlbourne non conosce altre vetture da tempi cosi lunghi quasi da non restare nella memoria d’uomo. Scendiamo nei particolari e vediamo che la Mercedes potrebbe soffrire parecchio il primo weekend.

Una lady quasi capricciosa. Cosi l’ha definita il padrone di casa dell’era Hybrid (in parole povere il vincitore di tutto e tutti negli ultimi quattro anni), Toto Wolff. La sua stessa creatura potrebbe soffrire parecchio in vista di un passo diverso dalla vettura 2017, dove si sono soffermati molto sull’aerodinamica, avendo un motore quasi perfetto ed un’affidabilità che ad oggi non conosce ostacoli. Valtteri Bottas ha promesso battaglia, ma Lewis è cosi vicino a Fangio che non baderà a spese per questo 2018.

SF71H. Ancora una volta la Rossa si presenta ai nastri di partenza come l’eterna seconda, la promessa mai mantenuta e che nel 2007 vede l’ultimo titolo vinto quasi per caso, pur sempre vinto da Montezemolo e soci. Sergio Marchionne sbotta dicendo “togliete il sorriso dalla faccia dei tedeschi” (cit. Monza 2017), ma ancora una volta la scelta di allungare il passo della vettura vede la Ferrari favorita allo start ma perdente all’arrivo, dove solo i migliori si laureano campioni del mondo.

La scuderia sponsorizzata delle bibite energetiche sarà la vera mina vagante di questo 2018, quella che tutti chiamano “il classico ago della bilancia”. Max Verstappen e Daniel Ricciardo potrebbero davvero riscattare un 2017 deludente per il team che punta al titolo iridato. Arrivare terzi in questo sport serve poco. Nessuno si scandalizzi quando parliamo di sport: sono veicoli spinti a motore ma il manico, il cuore e la mente umana fanno sempre la differenza. Si sappia che i piloti sono sottoposti ad antidoping durante tutto l’anno, quindi chiamatelo sport.

A proposito di piloti, Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel dove si piazzeranno in griglia all’Albert Park? Una prima fila di domenica tutta rossa sarebbe un inizio interessante per questo nuovo anno sportivo. Le attese sono sempre alte per chi partecipa a questa lega mondiale da oltre 60 anni e porta in dote 15 e 16 mondiali tra piloti e costruttori.

Horner-Arrivabene-Wolff. Uomini soli al comando, la punta dell’iceberg. L’unico a sorridere durante la presentazione del 22 Febbraio è stato lui, sempre lui, Toto. Gli altri due hanno le facie di chi non ha dormito notti intere per capire come spezzare i personali digiuni. Finora Maurizio Arrivabene non si è mai seduto a bere champagne da campione del mondo. Sarà l’anno giusto?

Giuseppe Romano

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