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Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Ultimo weekend con le monoposto 2018 ferme ai box, pronte ad uscire dall’ibernazione in vista delle alte temperature dell’Albert Park in Australia. Sarà tutta nuova in una veste totalmente inedita questa Formula1 2018, vi consigliamo di farci l’abitudine a partire dal prossimo weekend. Sessanta e oltre lunghi anni di regno Ecclestone sono stati spazzati via dal tornado Liberty Media. O magari solo depositati in soffitta (progetti Miami e Vietnam 2019) chissà, sarà solo il tempo a svelarne l’arcano.

Nuovi orari, nuovi loghi, nuove regole sulle grid girl, nuove restrizioni sulle Power Unit e di conseguenza sui lubrificanti e sulle specifiche da consegnare ai team che ne fanno richiesta. Stessa spiaggia e stesso mare per i protagonisti del 2017 che sono pronti a partire dal colore delle stesse mattonelle per il primo sprint della stagione. Si partirà con le classiche interviste del giovedì a bordo pitlane e le solite promesse di eterna battaglia che i secondi prometteranno ai primi, leggasi tra le righe Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen.

Rebus contratti

Tra i primi della classe ci annoveriamo Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Daniel Ricciardo e Max Verstappen. Tra le sorprese Carlos Sainz Jr e Charles LeClerc sono pronti a darsi battaglia con vista Maranello 2019 come terra promessa. Ricciardo sfoggerà il suo solito sornione sorrisone con il punto interrogativo sul suo imminente futuro legato al mondo del motorsport. A tale scopo serviranno parecchie scorpacciate di champagne dalla scarpa sinistra per raggiungere anche lui in punta di piedi Marannello 2019 dopo essersi corteggiati e mai coniugati. I giovani scalpitano, ma se Verstappen è sicuro di restare incollato per i prossimi tre anni al volante Red Bull, non si può dire lo stesso per la compagnia danzante. Hamilton superstar arriva all’Albert Park con la promessa di una firma mai arrivata. Come è possibile che un quattro volte campione del mondo, il re in carica, resti con solo 9 mesi di contratto… è un mistero.

Si infittisce questo rebus che verrà svelato a breve, basti ricordare i recenti ammiccamenti di Vettel tedesco alla Mercedes tedesca, con il conseguente rinnovo strappato in fretta e furia a Marchionne e company senza un perchè e un per come. Se il tedesco entro il prossimo triennio non dovesse portare nessun titolo a Maranello i guai inizierebbero a farsi seri. Ecco perchè prende sempre più forma l’ipotesi di tutelarsi con una serie di piloti nel mondo della Formula1 stessa. Ricordiamo che tra le file della scuderia più vincente della storia della Formula1 c’è anche il russo Kvyat messo in stato di ibernazione. Sainz jr e Ricciardo restano alla finestra con la piccola ombra di LeClerc che inizia ad allungarsi. Di piloti italiani nemmeno a parlarne, quelli non sono dovuti secondo l’attuale presidente italocanadese della Rossa.

Piccolo, ma pur sempre attivo, è l’ultimo rebus che riguarda la scuderia austriaca Red Bull. Il team satellite Toro Rosso è stato motorizzato Honda mentre la casa madre monta prodotti chiusi da Tag Heuer in collaborazione con Renault. Horner ci ha sempre stupito e nulla toglie il pensiero per la post collaborazione con il fornitore francese. Impensabile che Mercedes e Ferrari attrezzino un concorrente portandolo alla pari sul comparto motoristico…

Juan Manuel Fangio
Juan Manuel Fangio (©Getty Images)

Il record di Fangio

Presentazioni, battaglie, pettegolezzi, innovazioni, rinnovi, rivoluzioni, veti e divieti. Il tutto si affaccia su Juan Manuel Fangio e sentirete parlare e leggerete scritto sempre più spesso questo nome che resiste in questo mondo dal dopoguerra e fu sorpassato a più riprese solo da sua maestà Michael Schumacher. Non si scomoda un mito senza un perchè, ma quest’anno abbiamo più di un perchè. Perchè Seb Vettel e Lewis Hamilton possono arrivare alla quinta corona iridata, siamo sicuri che uno dei due ce la farà anche se il tempo ormai tiranno stringe e se loro cercheranno di allungarlo un po’ di più va bene come all’ultima staccata dell’ultimo gran premio dell’ultimo mondiale: conta solo chi mette il muso davanti.

Il resto verrà consegnato agli annali di questo bellissimo sport o motorsport che dir si voglia, fate voi, ma ricordate che siamo solo all’inizio. La quiete prima della tempesta è già finita, si alzi il sipario next weekend e che vinca come sempre il manico e la strategia migliore. Round 1: GP Australia – Albert Park – Domenica 25 marzo 2018 – h 7.10 italiane.

Giuseppe Romano

 

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