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Max Chilton, F1 Manor (©Getty Images)

Sarà per la sua provenienza da un piccolo team come era stata la Marussia/Manor prima del fallimento, ma Max Chilton si è unito al coro dei colpevolisti del Circus, ossia di quelli che lo reputano un mero affare per ricchi e grossi costruttori, desiderosi di fare piazza pulita e poco interessati a garantire la democrazia e le pari opportunità ai privati e ai meno abbienti.

“Il problema della F1 è che al momento tra le macchine di testa e quelle di fondo gruppo c’è un gap di almeno quattro secondi, di conseguenza è difficile definirlo un vero sport”, ha attaccato il 26enne, ad oggi attivo nel campionato americano di IndyCar con la Carlin. “Una disciplina sportiva, per essere tale, deve garantire una competizione equa, o comunque le forze in campo devono essere il più livellate possibile. Capisco che nei motori un simile obiettivo sia poco fattibile, tuttavia l’anno venturo la serie in cui corro si trasformerà in una sorta di monomarca. Tutti avranno a disposizione il medesimo kit aerodinamico e le differenze tra i motori saranno minime, di conseguenza le gare dovrebbero essere più battagliate”.

Alonso il migliore

Quarto al termine della scorsa 500 Miglia di Indianapolis dove ha difeso i colori della Chip Ganassi Racing, l’ex compagno di box di Jules Bianchi, ha avuto parole di elogio nei confronti del Samurai della McLaren, a maggio al volante di una Andretti motorizzata Honda.

“Ho sempre reputato Fernando uno dei piloti più forti dello schieramento. Ha un talento enorme e come tale impara in fretta. Sinceramente nel suo debutto mi ha impressionato per rapidità di apprendimento. So che qualcuno ha avuto da commentare a proposito del suo farla sembrare troppo semplice. Personalmente sono contento che non abbia vinto altrimenti ci avrebbe fatto fare a tutti la figura degli stupidi”, ha ammesso. “D’altro canto mi ha fatto piacere sentirlo dire che è stata una sfida, che siamo coraggiosi e che vorrebbe tornare per la rivincita. In un certo senso, quindi, ha fatto un favore alla Indy, nel venire a gareggiare”, ha infine chiosato Chilton.

Chiara Rainis