CONDIVIDI
Esteban Ocon (©Getty Images)

Alto, magrissimo, molto sicuro di sé seppure all’apparenza non particolarmente arrogante. Questo in breve il profilo di Esteban Ocon, saltato sul treno dal nome F1 alla vigilia del GP del Belgio 2016 quando erano venuti meno i fondi dell’indonesiano  Rio Haryanto per restare alla Manor, e presto divenuto osservato speciale per sue doti da combattente nato.

Passato nel 2017, anche grazie alla parola buona data dal boss Mercedes Toto Wolff alla più competitiva Force India, il francese è stato protagonista di accesi duelli con il compagno di box Sergio Perez, concludendo il mondiale all’8° posto con un bottino di 87 punti, 13 in meno del messicano.

Il confronto con il #33

Ciò nonostante il 21enne si è detto soddisfatto di quanto mostrato e addirittura chiamato al paragone con Verstappen, suo grande rivale in epoca Formula 3, si è spinto ad affermare: “Quanto eravamo nelle categorie minori ero senz’altro più veloce, inoltre ho ottenuto molte più pole position di lui. Non posso definirmi certo di avere uno spunto migliore anche ora, tuttavia penso di sì. Purtroppo su macchine diverse è difficile fare una comarazione. Chissà, magari, un giorno, ci troveremo nello stesso team. Dal canto suo Max sta facendo un ottimo lavoro ed è assieme ai top driver”.

Possibile candidato ad un sedile d’argento?

Tra le fila della scuderia di Vijay Mallya pure nel 2018, Ocon potrebbe però passare a Stoccarda nel 2019, dove ad attenderlo potrebbe esserci il posto lasciato libero da Bottas, qualora le sue performance non dovessero compiacere la dirigenza.

“Esteban è un nostro pilota, di conseguenza il suo nome non è da scartare, tuttavia oggi con noi c’è  Valtteri. Se già fossimo qui a pensare ad una futura line-up non potremmo garantirgli il 100% dell’appoggio che merita. Come ovvio che sia, tutti nel team desideriamo vederlo davanti e con lui anche Hamilton. Pensare agli altri sarebbe un errore”, ha puntualizzato Wolff parlando al Turun Sanomat.

Chiara Rainis