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Jerome d’Ambrosio (Getty Images)

FE | Intervista esclusiva a Jerome d’Ambrosio

Durante il weekend scorso siamo stati presenti all’ePrix di Roma. In quell’occasione, noi di Tuttomotoriweb.com, abbiamo avuto il piacere di intervistare Jerome d’Ambrosio, pilota della Dragon Racing. Il driver belga, con un passato in F1, nella categoria elettrica ha portato a casa sinora 2 successi e 6 podi. Il suo obiettivo naturalmente è quello di arrivare passo dopo passo al vertice della FE.

Come nasce la tua passione per i motori?

La mia famiglia era più votata al calcio. Mio padre ha anche giocato in Serie A dal ’90 al ’94 nel Parma, mi pare abbiano anche vinto la Coppa UEFA. Lui nel ’94 mi ha portato ad Imola a vedere il Gran Premio di F1. Naturalmente fu un weekend da dimenticare per la F1. Gli incidenti ad Ayrton e Ratzenberger, fu un fine settimana nero. Fu lì che per la prima volta ho visto le macchine da corsa, sono tornato a casa e ho voluto provare i go kart e ho iniziato così.

Sinora quale è stato il pilota che ti ha maggiormente impressionato nell’arco della tua carriera?

Con cui ho corso penso che il pilota che mi ha maggiormente impressionato è Kubica e poi anche Hamilton. Sono tutti e due, sin da quando eravamo piccoli sui kart davvero forti, impressionanti. Con Robert ho passato più tempo, è una persona che apprezzo molto e credo sia impressionante.

Quale era il tuo idolo da piccolo?

Ayrton Senna, anche se non l’ho conosciuto da pilota perché avevo 7-8 anni quando ha avuto l’incidente a Imola. Poi conoscendo maggiormente la storia della F1 ho apprezzato anche Jackie Stewart, che conosco e Villeneuve. Sono piloti che mi sono sempre piaciuti.

Quali sono i tuoi obiettivi stagionali?

Abbiamo fatto un passo in avanti in queste ultime gare. Siamo andati a punti, è importante essere sempre a punti e tornare nella top 5. La pista di Roma mi piace molto e per me è un po’ una gara di casa perché anche se sono belga ho anche un po’ di sangue italiano.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza della F1?

Per me è stata una bellissima esperienza. Da bambino che per la prima volta vede una gara di F1 a Imola, poi dopo esserci, inoltre quando c’era ancora anche Michael che correva è qualcosa di eccezionale. Lui era già lì nel ’94 e poi ho corso con lui nel 2011 è qualcosa di particolare. Naturalmente uno ha sempre voglia di migliorare e sarebbe stato anche bello poterlo fare con una macchina e una squadra un po’ più competitiva.

Alla fine ho fatto quello che ho fatto e ho imparato davvero molto. Finché non vai in F1 non puoi capire, è un altro mondo è tutto diverso. Cambiano le cose con i tecnici, ma mi sta aiutando molto per quello che sto facendo adesso.

Hai dei suggerimenti per rendere ancora più spettacolare la FE?

Io penso che la Formula E è già molto spettacolare. Credo sia la categoria dove nella gara c’è il maggiore spettacolo al mondo per i confronti tra i piloti. Ci sono sempre battaglie, è un po’ come le corse di tanto tempo fa, ci si gioca la vittoria sino all’ultimo giro. Bisogna mantenere quello che abbiamo. Il fatto che c’è poco grip, che le piste sono così difficili, che c’è poco downforce fa in modo che le gare sono uno spettacolo. Se si crea una macchina che fa spettacolo da sola guardandola girare in pista penso che ci sarà meno show.

C’è un team in F1 per il quale fai il tifo?

Ho un po’ di sangue italiano, quindi per me è sempre bello vedere la Ferrari stare davanti.

Sei stato collaudatore Renault in F1, pensi abbia la struttura per ritornare a primeggiare in F1?

Sarà interessante capire cosa faranno tutti i costruttori. Sarà difficile, ma bisognerà capire cosa faranno tutti perché ci sarà una modifica di interessi nei prossimi anni. Ci sono tanti costruttori che si concentrano nella Formula E. Bisognerà capire gli altri a che livello si manterranno. Naturalmente Ferrari e Mercedes attualmente hanno un budget che è molto più alto.

Ci lasci un tuo pensiero su quanto accaduto a Robert Kubica?

Spero che possa tornare. Come ho detto per me è uno dei migliori piloti che c’è. Capire poi se può tornare come era prima solo lui lo sa.

Ci fai un pronostico su chi trionferà quest’anno in F1 e FE?

Penso che al momento Rosenqvist è molto forte, ma anche Di Grassi. Lui al momento è lontano in classifica, ma può risalire. Al momento sembra che giri tutto bene per Vergne. In ogni caso credo che Vergne e Rosenqvist e poi c’è Di Grassi che può sempre tornare, vediamo. In F1, invece, penso sempre Lewis, è molto forte.

Antonio Russo