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Daniel Ricciardo (©Getty Images)

F1 | Daniel Ricciardo lancia le prime stoccate alla Red Bull

In occasione della presentazione della livrea della RS19, Daniel Ricciardo, più che spendere parole per la Renault, ha preso subito la palla al balzo per tirare frecciatine alla sua ex squadra che, come ricorderete, non aveva preso esattamente bene la sua decisione improvvisa di lasciare, dopo anni di militanza con i colori energetici, per andare altrove, lanciandogli maledizioni di ogni genere.

Non ho ancora notato nulla in fabbrica che mi abbia portato a dire: ‘la Red Bull ha questo e ne abbiamo bisogno’, quindi non credo che ci manchi niente di particolare. Fino a che non guiderò la macchina non  posso avere certezze, in ogni caso ho visto tante cose buone“, ha esordito il driver di Perth.

Sono stato qui a dicembre e c’era tanto rumore perché era in corso la costruzione del progetto. Hanno lavorato duramente durante l’inverno e questo è un aspetto positivo. Qui c’è grande etica del lavoro“, la seconda stoccata.

A questo proposito il sorridente australiano ha sottolineato come sia ad Enstone, sia a Viry il personale non abbia quasi mai staccato pur di dare vita ad una monoposto in grado di battersi costantemente per la zona punti. “Sono il primo a dire che alla fine della stagione servono una pausa ed un po’ di tempo libero. Ma so che ci sono molte persone che non ne hanno e questo è solo un segnale del fatto che hanno molta fame. Una cosa veramente esaltante”. 

Infine proiettandosi verso il campionato che prenderà il via il prossimo 17 marzo da Melbourne il 29enne ha cercato di non farsi prendere dall’euforia della novità e puntare a successi di tappa o podi.  “Mettendola semplicemente, e per voi potrebbe essere noioso da scrivere, l’obiettivo principale è crescere. Continuare a fare dei progressi“, la sua chiosa conclusiva.

Chiara Rainis

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