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McLaren (©Getty Images)

Pur avendo ammesso un ritardo nella preparazione di diverse settimane Eric Boullier si è dichiarato convinto che la McLaren che vedremo in pista quest’anno sarà senz’altro più competitiva di quella delle ultime tre tragiche stagioni. Il motivo di questo ottimismo ovviamente sta tutto nel motore, non più Honda, ma Renault, e nonostante la consapevolezze delle falle pregresse dell’unità francese che addirittura avevano portato la Red Bull, sua cliente, ad ipotizzare un’uscita di scena dal Circus.

“Le due power unit hanno una configurazione molto diversa, per cui abbiamo dovuto ridisegnare il posteriore dell’auto rallentando di fatto il lavoro. Comunque sia noi, sia a Viry Chatillon siamo rimasti contenti di quanto svolto finora. Certo ci vorrà un po’ di tempo per adattarsi alla novità, il che non mi permette di sbilanciarmi circa le nostre chance di lottare per le singole vittorie di gara o per il titolo, tuttavia inseriti i dati relativi al propulsore nel nostro simulatore e fatto il confronto con le vecchie prestazioni, abbiamo scoperto un miglioramento di un secondo“, ha affermato il responsabile del muretto all’Equipe.

Alonso stacanovista

Passando poi all’argomento Samurai, il manager transalpino si è proclamato tranquillo a proposito dell’impegno di Nando in F1 malgrado il suo ingaggio a Le Mans e in altre prove del WEC. “Ho supportato pienamente la sua decisione. Di questi tempi, per tentare di ridurre i costi, i piloti hanno sempre meno possibilità di stare al volante, dunque correre in altre categorie è soltanto una chance in più per stare in allenamento”, ha analizzato lineare. “Alla fine più si è in pista, meno distrazioni si hanno. Poi, nel 2017 ha gareggiato per 34 weekend se si considera anche il karting, quindi sono certo che saprà sostenere i ritmi”.

Infine sui continui rimproveri via radio durante i GP che hanno trasformato Fernando in una star del web, Boullier ha considerato: “E’ un lottatore, per cui non è mai contento. Si tratta di pressione positivaa. Non dimentichiamoci che è stato in grado di vincere due mondiali battendo Michael Schumacher e che di recente ha dovuto gestire una situazione che suo malgrado gli impediva di battagliare per le prime posizioni e lo costringeva ad alzare il piede dall’acceleratore”.

Chiara Rainis