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Gerhard Berger (©Getty Images)

F1 | Berger: “Il Circus ha bisogno di una dittatura”

L’hanno detto in molti, anche in passato. Il Circus per funzionare dovrebbe essere gestito da un dominus. Un po’ in stile Bernie Ecclestone e forse anche di più. Ultimo a sostenerlo l’atuale responsabile del DTM ed ex Ferrari F1 Gerhard Berger secondo cui Liberty Media sta tenendo un atteggiamento troppo molle in merito alle proposte per il 2021, quando la disciplina dovrebbe subire una nuova rivoluzione.

“Lo scenario peggiore è quello di non prendere decisioni”, ha dichiarato l’austriaco alla Bild.  “Capisco tuttavia la posizione dei grossi costruttori sui motori. Perché mai dovrebbero accettare delle modifiche sapendo che comunque non arriva nessuna Casa nuova. In fin dei conti si tratta solo di un costo in più. Inoltre i cambiamenti potrebbero giocare a favore della concorrenza con meno disponibilità, ecco perché non si arriva mai ad un accordo”.

Per il grande amico di Senna la massima serie 4.0 ha essenzialmente due problemi: “Le auto sono troppo pesanti e la tecnologia richiesta, tra l’altro diventata un fattore chiave  a detrimento della funzione del pilota che invece dovrebbe essere in grado di vincere anche con una monoposto di medio livello, se la possono permettere soltanto tre o quattro giganti”.

I meeting senza fine che si tengono a Ginevra e a Parigi non portano da nessuna parte. Questo sport non possono essere gestiti in maniera democratica. Necessita di una dittatura di un massimo di due persone, nello specifico di Chase Carey e Jean Todt”, ha concluso il 58enne.

Il parere del Supremo

Sulla questione regolamenti di è espresso anche Zio Bernie, il quale se l’è presa con la tendenza attuale di penalizzare i driver più arditi. “I corridori di oggi se  fanno qualcosa di poco gradito agli sponsor o al team vengono puniti. Allo stesso modo le regole sportive impediscono di gareggiare. Le penalità e tutto quanto sta succedendo adesso sono stupidaggini“.

Chiara Rainis