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Maurizio Arrivabene (Getty Images)

F1 | Arrivabene criptico: “Non accetto critiche in mala fede”

Con tanta voglia di parlare e di approfondire i temi più caldi della settimana post Monza, Maurizio Arrivabene si è presentato alla conferenza stampa del venerdì a Singapore pronto a dare soddisfazione ai media che non vedevano l’ora di scoprire qualcosa di più sui motivi del licenziamento di Kimi Raikkonen.

“E’ stata una decisione presa guardando al futuro”, ha esordito. “Iceman è un professionista e non ha mai provato a dissuadermi. Sapeva che il team stava cercando di organizzarsi sul lungo termine. Ci tengo a precisare che non lo abbiamo fatto contro di lui che è al top come driver e come persona. Si è trattato meramente di un discorso di pianificazione del futuro, ossia almeno su tre/quattro anni. Va sottolineato che per la prima volta Maranello ha stravolto il suo protocollo. Solitamente la chiusura di un rapporto viene annunciata con una nota da una riga, per Raikkonen invece abbiamo scritto di più e gli abbiamo augurato il meglio per l’avvenire“.

Ho letto parecchie critiche sul fatto che avremmo sbagliato a comunicargli la decisione a Monza venerdì mattina, ma avendo poi segnato la pole al sabato non vedo come dare credito a questa tesi. Sinceramente apprezzo se qualcuno ha degli appunti da farmi, ma solo se in buonafede. La malafede non l’accetto“, ha proseguito senza specificare il destinatario.

A questo proposito il manager bresciano ha spiegato i motivi dell’ingaggio di Charles Leclerc. “Nel 2015 avevo firmato io per il suo ingresso nella Ferrari Academy e sulla carta avevamo steso quelli che sarebbero stati i punti della sua carriera in F1. Sarà bello vedere un ragazzo di talento come lui, che ha debuttato nel nostro programma giovani, correre per una scuderia di vertice. Sappiamo che non sarà esente da errori, per questo non dobbiamo mettergli pressione. Facendo un discorso generale la F1 sta puntando sui teenager e ciò è positivo perché significa che guarda avanti”.

Passando a quanto è successo nel Tempio della Velocità il 61enne a preferito assolvere Vettel. “Non mi sembra giusto puntare il dito contro Sebastian“, ha sostenuto. “Si vince e si perde assieme. Se mancano i risultati la responsabilità è soltanto mia. Gli ordini di scuderia in partenza? Da me non ne vedrete mai. E’ da pazzi ed è pericoloso. Probabilmente a Monza ne avremmo dati nel corso della gara, ma quanto successo alla curva 3 lo ha reso inutile”.

Infine Arrivabene ha dedicato un pensiero a Mick Schumacher, reduce da una tripla vittoria a Nurburgring in Formula 3: “Per lui la porta della squadra è sempre aperta, ma non deve bruciare le tappe. E’ bene che cresca gradualmente”.

All’incontro con la stampa era presente anche il boss Alfa Romeo Sauber Frederic Vasseur che, diversamente dal capo del muretto rosso, è stato piuttosto stringato. “Si è creata l’opportunità di prendere un pilota di esperienza come Kimi e l’abbiamo colta. sarà importante per un equipe quasi completamente rinnovata poter contare su di lui”.

A breve, stando a quanto riferito dai due dirigenti, dovrebbe arrivare anche la riposta sul futuro di Antonio Giovinazzi dato al 99,9% proprio alla Sauber al posto di Marcus Ericsson.

Chiara Rainis

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