CONDIVIDI
Carlo Pernat (getty images)
Carlo Pernat (getty images)

Stamane Andrea Iannone ha provato a calcare la pista di Sepang dopo l’incidente avvenuto nelle prove libere del venerdì. Il pilota della Ducati Pramac ieri è stato centrato da Marc Marquez, che si è subito scusato per la manovra pericolosa, riportando una contusione al braccio sinistro, e stamane i medici della FIM lo hanno dichiarato “unfit”.

D’altronde Andrea Iannone ha effettuato qualche giro al mattino ma i tempi parlavano chiaro: il distacco dai primi era di ben sei secondi. Meglio tornare subito in Italia per visite ed accertamenti, in modo da tornare in forma in vista dell’ultima gara a Valencia in programma tra due settimane, prima di avventurarsi nella nuova avventura Ducati.

Intanto Marc Marquez non è stato neppure richiamato dalla Direzione di Gara, sollevando le polemiche del manager ligure Carlo Pernat, che ha puntato l’indice anche contro la Dorna per non aver rilasciato immagini sul contatto avvenuto nelle FP2 del GP di Sepang. Stamane sul suo account ufficiale Facebook Carlo Pernat ritorna giustamente sull’argomento invocando ironicamente la nazionalità spagnola, con sarcastico riferimento al privilegio di chiamarsi Marc Marquez.

“Perfetto, il cerchio si è chiuso – ha scritto il manager -, Andrea Iannone non può correre ed ha già preso l’aereo per tornare a casa. La cosa peggiore è che a Marc Marquez la direzione gara non ha dato neppure un punto di penalizzazione sulla licenza e sopratutto che le immagini dell’impatto non si sono viste da nessuna parte, cosa del tutto impossibile – ha ammesso con amarezza Pernat -. Pazienza prenderemo il passaporto spagnolo tanto per fare una battuta”.

 

 

Redazione