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Alfa Romeo (©Getty Images)

Sergio Marchionne sogna in grande, non solo per la sfida contro la Mercedes nel 2016. Infatti il presidente del gruppo Fca sta progettando il ritorno in Formula 1 del marchio Alfa Romeo dopo un’assenza trentennale, che potrebbe richiamare nel Circus altri marchi come Volkswagen e General Motors rendendo lo spettacolo più affascinante e coinvolgente di quello attuale.

“Stiamo pensando a far tornare l’Alfa Romeo in Formula 1. Penso che in un paio d’anni ce la possiamo fare”, ha detto Marchionne durante l’incontro di fine anno con la stampa. “Sono 30 anni che il Biscione manca dalla F1 eppure è incredibile come resti nel cuore della gente. Vogliamo rilanciare una storia gloriosa. Sarà un competitore in più”.

Ritornare ai fasti del passato è impossibile, “sarebbe come rinunciare ai telefoni cellulari, provate voi a tornare al telefono a rotella – ha proseguito Sergio Marchionne -. Ma bisogna che si torni a una F1 in cui competono i costruttori, su basi tecniche che si riverberino sulla produzione”. Un attacco non troppo velato al patron della Formula 1 Bernie Ecclestone… “E’ un amico, un personaggio straordinario. Ma non può esistere che ci venga imposto di fare a spese nostre un motore per chi non ha i mezzi di farlo, perché è una violazione del diritto commerciale”.

Il presidente spiega il motivo per cui ha posto il diritto di veto: “Non ha nemmeno senso una soluzione in cui si ha un motore uguale. Se vogliono trasformare la F1 in Nascar possono fare a meno di noi. C’è chi ipotizza che dare i motori alla Red Bull sarebbe un’alleanza per battere la Mercedes. A me vincere con la Red Bull non interessa. Mi piace vincere con la Ferrari”. Lasciare la Formula 1 non è un’ipotesi impossibile, ma molto improbabile. Se vogliono la Nascar ce ne andiamo. Ma non credo che vogliano una F1 senza la Ferrari”.