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Alex Zanardi (Getty Images)

Alex Zanardi ha scritto la storia del motorsport e non solo. Dopo il terribile incidente di Lausitzring, infatti, il pilota italiano è stato capace di reinventarsi diventando un campione paraolimpico pur non mollando mai la propria passione per le auto. In questi anni è diventato sempre di più l’emblema del “non mollare mai”.

In questi giorni Alex Zanardi è impegnato ad allenarsi per il grande ritorno in pista alla 24 Ore di Daytona 2019. Il bolognese sta testando la nuovissima BMW M8 GTE con un nuovo sistema di guida studiato su misura per le sue esigenze.

Grande successo per le gare GT

Come riportato da “Motorsport.com”, Il pilota italiano in merito a questa opportunità ha così affermato: “Per me è bello avere un anno davanti per preparare bene questa avventura con BMW. Lavorerò all’inizio con la M6, allo sviluppo dei dispositivi che mi permetteranno di guidare su lunghe distanze”.

Alex Zanardi ha poi continuato: “In passato ho usato un sistema frenante che azionavo grazie alle protesi, era efficace, ho vinto anche delle gare così, ma mi sottopone ad uno sforzo fisico pesante per una gara così lunga. Abbiamo sviluppato un sistema che mi permetterà di guidare senza protesi, funziona bene ho fatto 800 Km”.

Il driver bolognese probabilmente guiderà una vettura con volante modificato e pedaliera ibrida (con un sistema per lui e uno per il suo compagno di team). La BMW M8 a detta di Alex Zanardi sinora ha soddisfatto le attese portando a casa già ottimi risultati in termini di prestazione.

Il pilota ha poi così concluso: “Il successo delle gare GT è dovuto al fatto che i marchi possono così vendere i loro prodotti e guadagnarci venendo ben rappresentati. Queste sono cose che in certe categorie funzionano”.

Antonio Russo