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Principe Alberto di Monaco (Getty Images)

Per un periodo si era addirittura ipotizzata un’uscita di scena del leggendario GP di Monaco, anima imprescindibile delle vie chic del Principato dal lontanissimo 1929 quando ancora non esisteva il mondiale di F1, adesso però il pericolo di perdere il round più glamour del calendario sembra essere rientrato. Merito del Principe Alberto che, da sempre grande sostenitore di ogni disciplina sportiva, ha vinto il braccio di ferro con l’azienda di costruzioni che attualmente sta rinfrescando il look alla zona del Porto, sede classica dei box, e confermato non solo l’appuntamento con il Circus, bensì anche quello con la Formula E, ad oggi in alternanza con il Grand Prix Storico.

Intervistato dall’Indipendent l’erede della famiglia Ranieri ha quindi snocciolato la suddetta tematica, elogiando le corse al 100% verdi, ma soprattutto reclamando per la Ferrari un ruolo sempre e comunque di primo piano nella massima serie malgrado le recenti minacce d’abbandono qualora Liberty Media dovesse decidere di approvare la standarizzazione di alcune componenti del motore e introdurre il budget cap per rendere la categoria più accessibile per tutti.

“Montecarlo e la scuderia di Maranello sono i due riferimenti più importanti della F1”, ha dichiarato il reggente monegasco. “Il marchio del Cavallino ha talmente tanta storia alle spalle che è diventata mitica proprio in ragione dei suoi molteplici successi. La leggenda delle macchine rosse non è pronta a fermarsi ed è difficile immaginarsi un Circus senza di lei. Ecco perché credo che le due parti troveranno un accordo”.

 

“La F.E rappresenta il genere di competizioni dell’avvenire in quanto la tecnologia utilizzata e la stessa delle auto di tutti i giorni”, ha proseguito parlando della serie creata da Alejandro Agag. “Penso che ci sia abbastanza spazio di convivenza per entrambi le categorie, anche se fra qualche anno potrebbe nascere una sorta di rivalità in particolare se i piloti di punta dovessero andare verso la versione elettrica. Lo sviluppo delle batterie è tale che la performance delle loro monoposto sia in continua crescita, dunque non è da escludere che possa un giorno raggiungere la F1”.

Chiara Rainis