CONDIVIDI
(Getty Images)
(Getty Images)

Si sono svolti stamani nella cattedrale di Santa Riparata, nella città vecchia di Nizza, i funerali di Jules Bianchi, il giovane e sfortunato pilota francese che si è spento sabato scorso, dopo 9 mesi di coma in seguito al terribile incidente nel corso del GP del Giappone dello scorso ottobre.

 

Addio campione

Tantissime le persone che hanno preso parte alle esequie per dargli l’ultimo saluto: dai colleghi e amici piloti ai dirigenti di team di F1, fino alla gente comune.

Per la Ferrari c’erano i piloti Sebastian Vettel, Esteban Gutierrez, Jean Eric Vergne e il team principal Maurizio Arrivabene. Non sono mancati neppure Antonio Fuoco e Raffaele Marciello, cresciuti con Jules Bianchi alla Driver Academy del Cavallino. E ancora: Nico Hulkenberg, Felipe Massa e Pastor Maldonado, Alain Prost, Jean Alesi e il presidente della Fia Jean Todt, il campione del mondo Lewis Hamilton, Nico Rosberg, Romain Grosjean, Daniel Ricciardo, Adrian Sutil, Daniil Kvyat. Ma l’elenco potrebbe continuare.

Il feretro è stato portato in chiesa per la funzione religiosa sulle sobrie note di “Hotel California”. “La morte di Jules è profondamente ingiusta – ha detto il sacerdote celebrante – lui però è stato felice perché ha reso il suo sogno realtà. E’ stato un pilota di raro talento, ma anche un giovane uomo di statura morale tanto alta quanto la profondità della sua umiltà”.

All’uscita, tra applausi e lacrime, i colleghi Massa, Maldonado, Gutierrez, Vergne e Grosjean hanno portato la bara al centro della piazza e si sono uniti in abbraccio attorno al feretro, sul quale era stato posto il casco del pilota della Marussia.

“Addio Jules, ti vogliamo bene”, ha scritto Grosjean in un commosso tweet.

 

 

 

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori