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Johann Zarco/photo Twitter

Con un giro magistrale di 1’54″029 Johann Zarco viene eletto re dell’inverno e manda un fax ai senatori della MotoGP. L’anno scorso ha stupito in veste di rookie, quest’anno vuole lasciare un segno ancor più profondo e sono già in molti a prenderlo in seria considerazione.

Il francese del team Tech3, in attesa di sondare il mercato e conoscere il suo futuro, ha conquistato il primo posto dei Test in Qatar a due ore dalla fine, prima di eseguire una simulazione di gara per essere perfettamente preparato in vista della prima gara che si svolgerà tra due settimane sotto i riflettori del circuito di Losail. “Penso che fosse possibile guidare all’interno dell’1’53”, ma bisogna accettare che dobbiamo capire passo dopo passo come guidare a certe velocità”.

Una moto “nuova” per Monsieur Zarco: una M1 formata da un mix di telaio 2016 + motore 2017 + componenti 2018 che hanno dato vita ancora una volta ad una creatura all’apparenza più stravolgente della M1 ufficiale. Il segreto sta pure nel suo stile di guida, nel saper tirare il massimo dalla posteriore morbida senza calcare troppo sull’usura, così da arrivare a fine gara senza il problema di grip che attanaglia il team ufficiale da circa un anno a questa parte. “Ho fatto 17 giri di fila, ma probabilmente ero un po’ stanco dopo questi giorni intensi qui. Comunque siamo costanti e posso rilassarmi sulla moto, sono davvero contento di questo e ho bisogno di mantenere questa sensazione in mente per iniziare bene il weekend di gara fra due settimane”.

Al termine dei 30 minuti di test sul bagnato Johann Zarco rilascia un feedback positivo. Nessun problema in caso di pioggia per il francese che non vede l’ora di dare sfogo al suo V4 in vista del primo GP stagionale. Nel 2017 in Qatar guidò in testa per diversi giri prima di commettere un errore e finire sull’asfalto. All’epoca era un rookie, seppur campione in carica della Moto2. Adesso la musica è diversa. “Penso che l’intero paddock della MotoGP sia pronto per correre qui sotto la pioggia,” ha spiegato il pilota della Tech3 Yamaha a Speedweek.com. “Anche quando piove non avremo mai una pista completamente bagnata perché le temperature sono così alte e la superficie si asciuga rapidamente. Il test di pioggia era valido per un’emergenza. Ora è tutto chiaro. Siamo pronti”.

Luigi Ciamburro