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Johann Zarco (©Getty Images)

Mercato piloti MotoGP: Zarco sogna una Honda o yamaha ufficiale

Johann Zarco è sempre più corteggiato, il mercato piloti si muove a ritmi silenti e frenetici, c’è una corsa ad accaparrarsi i migliori piloti quanto prima. Fino a pochi anni fa i contratti si firmavano alla fine dell’estate, poi a fine primavera, adesso ancor prima che inizi il campionato. Il francese e il suo manager Laurent Fellon preferiscono prendere tempo per scegliere la miglior soluzione che metta in grado il due volte iridato di poter ambire al titolo mondiale.

La scelta di Yamaha Factory di non fornirgli una moto ufficiale potrebbe mettere fuori dai giochi il fenomeno Zarco che, con una M1 “mixata” di elementi nuovi e vecchi (telaio 2016, motore 2017 e specifiche 2018), non parte alla pari dei team ufficiali, almeno sulla carta. Ma i problemi di Iwata potrebbero giocare a suo favore, perchè la moto di Rossi e Vinales non sembra ancora all’altezza di Honda e Ducati e, già nella stagione 2017, la Yamaha satellite si è rivelata più audace e competitiva della moto ufficiale. Johann Zarco prova a non farsi distrarre dal mercato anche se quanto prima si dovrà trovare una soluzione per il prossimo anno. Per quanto “allergico” ai nuovi dettami contrattuali, le regole di mercato sono ciniche e vanno rispettate.

Tech3 si è legata a KTM fino al 2021, ma la casa austriaca, pur dotata di un alto potenziale economico, non sembra poter garantire una moto da podio già a partire dal 2019. Da qui le titubanze del pilota transalpino che, prima di guardarsi intorno, aspetta le firme di Dani Pedrosa e Valentino Rossi. Se quest’ultima non arriverà dopo il Qatar vorrà dire che… gatta ci cova. Ducati ha chiuso le porte per eccedenza di piloti. Ma Aprilia si è già fatta avanti e Suzuki potrebbe accodarsi qualora Andrea Iannone dovesse fallire in sella alla GSX-RR 2018.

C’è anche Aprilia che mi ha contattato. Tutti mi chiamano, ma voglio che Johann vinca il Grand Prix – ha dichiarato Laurent Fellon a Paddock-GP -. Si è concentrato sul suo lavoro, facendo il meglio che può, e poi torneremo alle trattative. Inutile voler correre in tutte le direzioni per vincere tutto. Procederemo per eliminazione, a poco a poco, dopo che tutti faranno le cose a modo loro… Ci vuole una buona moto, quindi una moto ufficiale. Per prima cosa Johann ha bisogno di questo, il resto verrà da sè”.

In Qatar ha dimostrato ancora una volta di poter essere il pilota Yamaha più veloce, in Thailandia ha brillato dove Valentino e Maverick hanno deluso, in Malesia ha affiancato gli ufficiali. Prestazioni che adesso attendono conferme nelle prime gare, anche se già Dovizioso e Marquez lo additano come principale concorrente da battere. D’altronde Johann Zarco sa bene che la calma è la virtù dei forti e da casa Honda o Yamaha potrebbero arrivare gradite sorprese per il futuro, anche se non mancheranno vie alternative (Aprilia e Suzuki). La parola d’ordine è “attendere”.

Luigi Ciamburro

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