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Valentino Rossi
Valentino Rossi a Losail (©Getty Images)

All’indomani dei test IRTA il podio di Valentino Rossi a Losail è come una calda giornata di sole in pieno inverno. Il problema elettronica-grip-telaio sembra ancora lontano dal trovare una soluzione chiara e definitiva, ma il talento del campione di Tavullia e la trama favorevole del circuito del Qatar hanno permesso di mettere una pezza alle falle di Iwata.

Trovare il setting ideale alla vigilia della gara ha permesso al Dottore di riuscire a tenere il passo di Marc Marquez e Andrea Dovizioso, ma in fase di accelerazione la YZR-M1 ha uno step mancante rispetto alle Honda e Ducati ufficiali e il software Magneti Marelli richiede tempo per apportare le modifiche richieste da Rossi e Vinales. Il podio è dovuto per il “60% a Valentino e per il 40% ai miglioramenti apportati nel warm-up”, ha ammesso Maio Meregalli dopo la gara. Buona parte dei problemi di Maverick Vinales riscontrati nelle libere e nelle qualifiche sembravano in buona parte scomparsi nel GP, grazie allo stravolgimento dei parametri del freno motore, alias elettronica.

Valentino ha avuto un inizio fantastico, che è stato fondamentale per garantire il terzo posto – ha detto il team manager Yamaha -. Ha fatto un ottimo lavoro rimanendo in testa al gruppo, mentre il ritmo era alto e aveva solo 0,797 secondi dal primo posto. Maverick ha avuto un compito difficile davanti a lui partendo dalla quarta fila, ma non appena ha avuto pista libera davanti è riuscito a mantenere un buon ritmo. Ha fatto registrare 1’55” bassi, che gli hanno permesso di raggiungere il gruppo di testa. La forma mostrata da entrambi i nostri piloti è molto motivante per la squadra, soprattutto dopo una partenza difficile per il GP del Qatar. Voglio ringraziare piloti, membri del team e ingegneri per il loro duro lavoro. Miriamo a continuare a lavorare in questo modo in Argentina tra tre settimane”.