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Valentino Rossi a Losail
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi e Yamaha lavorano sui problemi tecnici e sul nodo contratto.

In attesa di conoscere il responso del terzo giorno di test in Qatar un dato sembra quasi certo nel box Yamaha: i tecnici di Iwata non sono ancora riusciti a trovare una risposta a tutti i problemi della YZR-M1. A cominciare dall’usura della gomma posteriore che provoca una perdita di grip fondamentale per tenere il passo dei migliori.

Valentino Rossi e Maverick Vinales faticano a trovare il feeling con le gomme Michelin e il nodo centrale del rebus resta l’elettronica. Adesso sulla M1 #46 salta fuori anche un problema di vibrazione all’anteriore. “Con la morbida non raggiungo la fine e dopo alcuni giri devo rallentare. Dovremo migliorare perché la gomma dura non ci soddisfa. Forse modificando il bilanciamento della bici”. L’impressione è che Yamaha non sarà in grado di lottare per il podio nel primo week-end di gara se i tecnici giapponesi non tireranno fuori un coniglio dal cilindro magico. “Penso che siamo più o meno allo stesso livello della fine dell’anno scorso. Mi piace il telaio – ha sottolineato il campione di Tavullia -. La moto gira meglio, ma per me dobbiamo lavorare con l’elettronica perché soffriamo in accelerazione. È difficile uscire dagli angoli, specialmente quando usiamo pneumatici usati. Sotto questo punto di vista, i nostri avversari sono migliori“.

Un concetto ripetuto a gran voce sin dal primo giorno di test in Malesia nonostante le iniziali buone sensazioni. Eppure la soluzione non pare facile a trovarsi nella fabbrica nipponica. Non è un mistero che Honda e Ducati siano riuscite ad accaparrarsi i migliori tecnici Magneti Marelli e questa è una grande pecca del team di Iwata. A sorprendere Valentino Rossi non sono solo le prestazioni delle due squadre (e il miglior passo di Johann Zarco con la M1 satellite), ma il ritmo di Andrea Dovizioso: “E’ quello che mi ha colpito di più”. E sul futuro resta ancora qualche interrogativo: “Voglio continuare per due anni, ma stiamo ancora parlando con la Yamaha“. Di cosa starebbero parlando? Sul tavolo delle trattative il quantum economico, gli anni del rinnovo (due anni o un anno + opzione sul secondo) e la grande questione del team VR46.

Luigi Ciamburro