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Dani Pedrosa (Getty Images)

MotoGP | Yamaha: Pedrosa per riportare Rossi e Vinales in lotta per il titolo

La storia d’amore tra Dani Pedrosa e la Honda si è bruscamente interrotta dopo 18 anni. Lo spagnolo però è un professionista serio e si guarda intorno alla ricerca di nuovi stimoli e nuove avventure. In fondo pochi possono vantare un curriculum del suo livello: 3 titoli mondiali, 54 vittorie, 153 podi e 49 pole.

Insomma Dani Pedrosa potrebbe improvvisamente diventare il pezzo pregiato del mercato piloti. Le selle a disposizione però sono davvero pochissime ed uno come lui può sposare solo un progetto valido, ecco perché l’idea Yamaha ad oggi sembra seriamente quella più probabile.

Con Pedrosa anche Morbidelli

Ad Iwata ci pensano e sono stuzzicati dall’idea di poterlo avere. Dani Pedrosa in questi anni ha sempre dimostrato di essere un ottimo tester, in fondo se la Honda è così vincente un pizzico di merito va attribuito anche a lui. Naturalmente con il team factory già formato restano liberi posti solo in quello clienti.

Con la partenza di Poncharal, la Yamaha avrà bisogno di mettere in piedi un nuovo team clienti. Le trattative con Marc VDS proseguono, ma non è da escludere anche la creazione di una nuova squadra con Petronas o Movistar a fare da sponsor, come già si era ventilato per Lorenzo.

Naturalmente Movistar, azienda spagnola, già main sponsor Yamaha sarebbe ben felice di accogliere un altro pilota spagnolo nel team dopo Vinales. Accanto a Dani Pedrosa potrebbe esserci posto, invece, per Franco Morbidelli che, essendo gestito dalla VR46, grazie all’intercessione quindi di Valentino Rossi avrebbe una corsia preferenziale con Yamaha.

L’accordo verrà formalizzato dopo il Montmelò e potrebbe concludere la rivoluzione avviata da Lorenzo con il suo passaggio in Honda. In Yamaha Dani Pedrosa potrebbe portare l’esperienza maturata in HRC per sviluppare la moto e riportare Valentino Rossi e Vinales di nuovo in lotta per il mondiale. L’accordo sarebbe naturalmente biennale, in attesa che poi il Dottore si ritiri e matta in piedi in MotoGP la propria squadra.

Antonio Russo