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MotoGP – Yamaha e Ducati (©Getty Images)

La Ducati quest’anno ha mostrato una crescita davvero esponenziale all’interno del campionato MotoGP. Proprio come accaduto 10 anni fa, infatti, il marchio italiano ha riportato un pilota in lotta per il titolo. Non solo però, la moto di Borgo Panigale, infatti, è riuscita nell’obiettivo di rendere competitivi anche altri suoi piloti, basti pensare alle ottime prestazioni di Danilo Petrucci, autore di 4 podi.

Se da un lato c’è stata la grande crescita Ducati, dall’altro il 2017 è stata un’annata flop per Yamaha, che è giunta 3a nel mondiale costruttori MotoGP e in quello piloti ha visto i propri drivers scivolare lentamente sempre più lontani dalla vetta.

Un collaudatore di livello

Nella grande crescita Ducati però c’è soprattutto un profondo cambiamento strutturale che ha portato il team a questi eccezionali risultati. Per prima cosa a Borgo Panigale si sono dotati di due collaudatori di livello assoluto. Uno è Michele Pirro, campione italiano Superbike e l’altro è il 2 volte campione del mondo MotoGP, Casey Stoner.

Pirro ad esempio nelle sue due comparsate in MotoGP in questa stagione ha portato a casa un 9° e un 5° posto. Altra novità in casa Ducati è stata quella di dotare un 3° pilota della moto ufficiale. Danilo Petrucci, infatti, ha ricevuto tra le mani in questa stagione la stessa moto di Lorenzo e Dovizioso, così da poter provare in pista, in gara, quelle novità che poi sono state montate anche sulle moto dei due piloti ufficiali.

In casa Yamaha quindi si sta pensando per il prossimo campionato MotoGP di copiare un po’ il modello Ducati. Per prima cosa ci sarebbe l’idea di dotare Zarco della nuova M1 e poi c’è il capitolo dedicato al collaudatore da affrontare. Si era paventata, infatti, l’ipotesi di portare proprio Michele Pirro in Yamaha, ma quella è una situazione davvero complicata. Rossi e Vinales a più riprese hanno dichiarato che accetterebbero di buon grado di sposare il modello Ducati.

L’idea dell’ultima ora, invece, come riportato da “Motorsport.com” sarebbe quella di portare Michael van der Mark a vestire i panni di nuovo collaudatore Yamaha. Il pilota olandese ha così dichiarato in merito a ciò: “Ho sentito che ci sono delle voci in tal senso, ma prima bisogna che me lo chiedano loro”.

Antonio Russo