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Valentino Rossi e Maverick Vinales
Valentino Rossi e Maverick Vinales(©Getty Images)

Vinales-Rossi: convivenza difficile in casa Yamaha, due M1 “su misura”.

Un anno fa Maverick Vinales vinceva il GP del Qatar dopo delle sessioni di test invernali stratosferiche, offrendo la sensazione di poter dominare di punto in bianco il Mondiale subito dopo il salto dalla Suzuki alla Yamaha. Ma il preventivo si è rivelato “misteriosamente” sbagliato dopo l’introduzione della carcassa rigida Michelin al Mugello che ha capovolto le prestazioni di una M1 sviluppata in gran parte sulle indicazioni dello spagnolo.

La strada in salita ha spinto i vertici di Iwata a puntare sull’esperienza di Valentino Rossi per proseguire l’evoluzione della moto e tentare di uscire da un tunnel apparentemente senza uscita, soprattutto in ottica 2018. Ma negli ultimi test invernali Maverick Vinales, dopo aver rinnovato per altri due anni nel mese di gennaio, ha preteso di seguire una via “indipendente”, leggermente differente da quella del campione di Tavullia, dopo aver dovuto ingerire un boccone amaro nelle prime uscite ufficiali della preseason. In Qatar è stato costretto a passare per le “forche caudine” della Q1 prima di poter accedere alla Q2, ma la partenza dalla 12esima piazza ha rivelato le difficoltà di una M1 ancora con profonde lacune elettroniche.

Due moto su misura per Rossi e Vinales

Nel warm-up i tecnici Yamaha hanno stravolto i parametri del freno motore trovando una soluzione momentaneamente vincente, poi nella seconda metà gara il cambio di mappatura ha fatto il resto, consentendogli di girare più veloce del gruppo di testa e risalendo fino alla sesta piazza finale. Se il Gran Premio fosse durato qualche giro in più non sarebbe azzardato parlare di un possibile podio. Con i “se” e con i “ma” la storia non si fa, ma Maverick lascia il Qatar con delle buone sensazioni in vista dell’appuntamento argentino dell’8 aprile. “Ho perso tre mesi“, ha lamentato lo spagnolo. “Ora la moto è completamente diversa. Con il set-up andiamo in una direzione completamente diversa, anche se il telaio è lo stesso. La forza della moto sono le curve veloci. Sabato è stato davvero difficile rimanere concentrati e motivati, ma ora ho nuova fiducia, il ritmo è giusto, ma dobbiamo migliorare ulteriormente tutte le aree. Il nuovo set-up ci dà più stabilità nell’ingresso curva. Ho spesso richiesto questa modifica, ora l’abbiamo finalmente implementata”.

Il primo vero punto di svolta è avvenuto nella FP4 prima della Q1, “abbiamo messo a punto una moto molto più vicina alle mie sensazioni, contrariamente a quanto stava facendo Yamaha – ha aggiunto Maverick Vinales -. Dobbiamo continuare con questa base. È totalmente diverso da quella che avevo tre mesi fa”. Un modo gentile per ribadire che le indicazioni di Valentino Rossi non siano compatibili con il suo stile di guida. Ma il 23enne di Figueres non si nasconde dietro dichiarazioni di facciata: “La mia moto ora è su una strada e quella di Valentino dall’altra“. Adesso la prova del fuoco sarà sui tracciati meno favorevoli alla Yamaha M1. Ad Austin e Jerez si vedrà.

Luigi Ciamburro

 

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