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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi lancia l’allarme elettronica: “Yamaha deve correre ai ripari”.

I tecnici Yamaha durante l’inverno hanno saputo apportare delle correzioni alla YZR-M1, ma senza avere gli strumenti adatti per mettere la moto in linea alla Honda e Ducati. Il gap elettronico resta piuttosto ampio, l’ingegnere elettronico richiesto a gran voce non è arrivato e per apportare le dovute modifiche al software serve troppo tempo, come ammesso in parte da Maio Meregalli a Losail.

In Qatar Valentino Rossi ha dovuto scavare ad ampie braccia nel suo bagagliaio di esperienze per concludere 22 giri senza pressare troppo la gomma posteriore. Durante i test in Qatar dall’1 al 3 marzo il Dottore era particolarmente critico riguardo l’usura delle gomme, non solo al posteriore, ma anche all’anteriore. In attesa di trovare risvolti tecnici ha rimediato con un leggero cambiamento di stile di guida, mantenendo il corpo in posizione più verticale e sporgente dalla sella, così da causare meno deformazione e riscaldamento sui pneumatici. L’inesperto collega Yamaha Johann Zarco, invece, è scivolato dal primo all’ottavo posto negli ultimi cinque giri con lo stesso pneumatico posteriore morbido.

Ma nel box di Iwata è palpabile l’assenza di un ingegnere elettronico del calibro di Filippo Tosi in Repsol Honda, capace di tirare fuori dalla centralina Magneti Marelli il “coniglio” magico che consenta di trovare quel magico equilibrio con Michelin. “Nel 2017 abbiamo perso tempo perché era una moto sbagliata. Quello che Ducati e Honda, secondo me, hanno fatto meglio è aver lavorato più tempo, con più soldi e più gente, alla parte elettronica, è lì che soffriamo – ha ribadito Valentino Rossi nell’intervista alla ‘Gazzetta’ -. Bisogna che la Yamaha lo capisca e corra ai ripari. Credo che lo abbia capito, ma restiamo in ritardo. Per queste aree servono gruppi di lavoro che cerchino di tirare fuori il massimo. E’ qui che forse la Yamaha ha sbagliato. Arriveranno piste dove si soffre il grip al posteriore, dove noi saremo inferiori e si dovrà faticare. Ma spero, e credo anche, che con la versione 2018 dove soffriremo, lo faremo meno”.