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Valentino Rossi Yamaha rider
Valentino Rossi (Getty Images)

La prima parte del Mondiale può ritenersi da incorniciare per Valentino Rossi che, dopo il podio del Sachsenring, parte per le vacanze (per modo di dire…) con la leadership in pugno, forte di un vantaggio di 13 punti sul compagno di squadra Jorge Lorenzo che avrà pur conquistato quattro vittorie consecutive, ma non ha dimostrato la costanza del Dottore con i suoi nove podi su nove gare.

Dalla prossima gara di Indianapolis del 9 agosto assisteremo ad un campionato combattuto giro su giro, una sfida testa a testa in attesa che Marc Marquez riesca a recuperare il gap in classifica e magari giocarsi il tutto per tutto a Valencia, l’ultima gara che probabilmente decreterà il vincitore del titolo iridato. E un esperto saggio come Valentino sembra averlo già preventivato dopo la gara in terra tedesca: “Penso che questa lotta finirà solo all’ultima gara”.

 

Gioia in Qatar, amarezza per il Mugello

Già dal Gran Premio del Qatar, che ha aperto le danze a questa avvincente stagione della MotoGP, c’era il presentimento di un campionato diverso e particolare dopo la vittoria di Valentino Rossi, tra l’altro su un podio tutto italiano. Un successo che ha significato tanto per l’avvio di stagione e per dare fiducia al nove volte iridato.

“Per me, la prima vittoria in Qatar è stato il momento clou – ha ammesso il pilota di Tavullia dopo il Sachsenring -. E ‘stata una bella gara, mi sono divertito molto fino all’ultimo giro. La lotta all’ultimo giro è stata emozionante. Questo è stato il momento più bello nella prima parte della stagione per me. Inoltre è molto importante vincere la prima gara”.

Unica nota triste è stato il Gran Premio del Mugello, dove il terzo posto ha lasciato un po’ di amaro in bocca, dal momento che poteva ambire ad un piazzamento migliore, senza dimenticare che si trattava della gara di casa, davanti a migliaia di tifosi giunti appositamente per tifare il Vale.

“Il momento più difficile è stato per me il Mugello. E’stato il peggior weekend della stagione fino ad ora”, ha ammesso il pesarese della Yamaha. “Non abbiamo preso il massimo del lavoro, io non ho guidato al cento per cento. E’ stato un vero peccato perché il Mugello era importante”. Ma la vittoria di Assen è una pagina di storia, anzi leggenda, che ha fatto entusiasmare tifosi e appassionati e ha attirato ancora più attenzione sul Motomondiale 2015. Tutto sommato un ottimo primo tempo di stagione: “Io mi darei un 8”, conclude il Dottor Rossi.