Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi un imprenditore da mondiale, il suo patrimonio è stellare

Valentino Rossi in pista è un autentico fuoriclasse e questo è un fatto acclarato e conosciuto nel mondo, ma pochi conoscono le grandi abilità da imprenditore che in questi anni il rider di Tavullia ha dimostrato di avere, costruendo attorno a sé un vero e proprio impero che cammina ormai in maniera slegata rispetto alla sua attività agonistica.

Il pilota marchigiano, infatti, potrebbe tranquillamente lasciare la MotoGP e percepire dalle sole sue aziende più di quanto oggi non gli dà la Yamaha. Gli stipendi non sono mai ufficializzati, ma fonti ufficiose parlano di circa 7 milioni di euro l’anno per il Dottore da parte del team di Iwata.

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Il Dottore vale oro

Non è tutto però, oltre ai vari contratti di sponsor che attualmente il 46 ha sottoscritto (di cui non si conoscono le cifre) ci sono da conteggiare anche gli introiti derivanti dalle sue aziende. In particolare c’è la VR46 Racing Appareal, che dal 2013 ad oggi è passata da un fatturato di poco più di 8 milioni di euro ad uno di oltre 20 milioni di euro.

La VR46 Racing Appareal si occupa del merchandising del Dottore e non solo. L’azienda, infatti, cura anche i gadget di altri piloti importantissimi, perfino Marc Marquez, suo acerrimo rivale in pista si è affidato in passato al 46 per far produrre abbigliamento e oggetti vari con i suoi loghi.

Valentino Rossi si è innestato così in un settore che con il web ha trovato la sua definitiva esplosione ed oggi l’azienda del rider marchigiano è praticamente leader mondiale nel settore con i suoi circa 80 dipendenti.

Nell’ingranaggio perfetto del 46 però c’è anche da inserire la rotella dell’Academy, ben oliata all’inizio dal pilota della Yamaha e ora ormai ben avviata verso grandi successi. Dietro la “scuola” di Valentino, infatti, c’è un concetto raffinato dare/avere che potrebbe aiutare tantissimo il nostro motociclismo in futuro. I piloti dell’Academy, infatti, all’inizio sono sostenuti in ogni loro cosa e dopo quando per così dire trovano la via del successo, sono tenuti a versare sul proprio stipendio un corrispettivo alla VR46 così che questa possa rifinanziarsi continuamente per pagare le attrezzature ai nuovi Morbidelli e Bagnaia che arrivano al Ranch.

Antonio Russo

 

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