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Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Un rilancio della Superbike con il supporto di Valentino Rossi. E’ questo il “piano” che la Yamaha starebbe mettendo a punto per affermarsi al vertice della categoria delle derivate nel campionato 2016 (e  oltre). Come riporta la Gazzetta dello Sport, la casa di Iwata non ha ancora rivelato se tornerà con un team ufficiale a tutti gli effetti o affiderà le YZF-R1m in gestione ad un paio di team satellite. Certo è che, dopo l’uscita dal Mondiale a fine 2011, la Yamaha punta molto sul rilancio dell’attività nei campionati per derivate dalla serie.

E a questo scopo, stando a indiscrezioni sempre più insistenti, avrebbe mobilitato niente meno che Valentino Rossi. Come i lettori di Tuttomotoriweb ben sanno, il Dottore si è impegnato a correre in MotoGP almeno fino al 2016 compreso, ma da pilota simbolo della Yamaha potrebbe gestire il programma SBK attraverso la struttura VR46 creata per la Moto3.

 

Un piano vincente?

La “sponda” di Rossi offrirebbe alla Yamaha non solo la forza di traino di chi è stato testimonial del lancio sul mercato della YZF-R1m, ma anche la (probabile) copertura di un finanziatore come Pata, che affianca il Pesarese come sponsor personale e del team Moto3 impegnato nel CEV. Senza dimenticare che Valentino è stato parte integrante del progetto, occupandosi in prima persona dei primi test dell’ammiraglia sportiva.

Un’ipotesi del genere sarebbe auspicabile su tutti i fronti, o nasconde insidie di cui il Dottore dovrebbe tener conto? Secondo Paolo Gozzi, titolare di un seguitossimo blog sempre sulla Gazzetta, Valentino dovrebbe senz’altro compiere questo grande passo, per una “fantastica stagione 2016” che lo vedrebbe “pilota di punta Yamaha in MotoGP nonché gestore del team Superbike”. “Sicuramente un grande affare per tutti – annota Gozzi rivolgendosi direttamente a Rossi -: la Yamaha, la Dorna (padrone dei due Mondiali), gli appassionati. E anche per te”.

D’altra parte, “la YZF-R1m adotta molte delle soluzioni introdotte sulla M1 MotoGP, per questo Valentino Rossi è stato coinvolto fin dalle fasi iniziali del progetto. E’ stato lui a compiere i primi giri in pista, un anno e mezzo fa. La nuova ammiraglia di Iwata è stata presentata al mercato l’ottobre scorso, con lo stesso Vale e il compagno Jorge Lorenzo come testimonial”.  Insomma, secondo Gozzi “dare tutto in mano a Valentino Rossi, questa sarebbe un’idea vincente”.

Il nuovo carico di lavoro non comporterebbe alcun problema dal punto di vista logistico, né penalizzerebbe la carriera sportiva del Campione di Tavullia, che anzi “candidandosi a gestire il progetto SBK avrebbe modo di mettere le basi per il futuro agonistico a medio termine. Una cosa tipo: 2016 in MotoGP, magari con la partecipazione da special guest alla 8 ore di Suzuka già vinta con la Honda VTR1000 nel lontano 2001. Poi altre due-tre stagioni in SBK, dai 38 ai 40 anni. Correndo con la ‘sua’ squadra e ‘sua’ moto, il massimo. Rossi diventerebbe sempre più icona Yamaha, il campionissimo dei due Mondi, MotoGP e SBK. Come e meglio di Max Biaggi…”.

Resta ora da vedere cosa ne pensa il diretto interessato…

 

 

 

 

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