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Valentino Rossi
Getty Images

MotoGP, Valentino Rossi punge: “Tutti volevano venire in Yamaha per vincere”

Valentino Rossi è arrivato quarto a Brno, dietro a Dovizioso, Lorenzo e Márquez. Un risultato che per certi versi delude, perchè conferma tutti i ritardi della sua moto, per altri versi conferma il suo secondo posto in classifica. La Yamaha M1 non è in gradi di poter tenere il passo di Honda e Ducati e il podio diventa difficile su certi tracciati che richiedono una buona dose di accelerazione. Il tallone d’Achille resta l’usura della gomma posteriore verso metà gara che costringe a cedere il passo nei giri finali.

Valentino Rossi è stato impeccabile nella prima parte del GP, conducendo alcuni giri in testa al gruppo. “E’ stata una gara molto interessante perché ho potuto seguire Dovizioso, Márquez, Lorenzo e Crutchlow. Nella prima parte della gara sono stato molto veloce, ma in seguito, quando la gomma inizia a consumarsi, abbiamo perso l’accelerazione. E da lì abbiamo iniziato a perdere ed è diventato difficile. Dopo le prove sapevamo che era molto difficile salire sul podio, perché qui Márquez era molto veloce. Ma la gara è stata bella perché ci sono stato.

Rossi e Vinales aspettano novità

Il Dottore sfoggia una perfetta condizione fisica, dimostrando di avere ancora stoffa da vendere a 38 anni suonati. “Siamo in buona forma perché lavoriamo bene con la squadra, ma abbiamo una moto un po’ più lenta delle altre. Faremo tutto il necessario per cercare di vincere le gare. Questa è la situazione, sto facendo il massimo ma non è abbastanza. Dobbiamo migliorare”. Ma a breve termine da Iwata non sono previsti grandi aggiornamenti e nel test odierno si potrà lavorare solo su alcuni dettagli. “Speriamo di trovare qualcosa che ci consenta di migliorare ulteriormente la situazione e ottenere qualcosa in accelerazione perché andremo in Austria, la pista peggiore per Yamaha e dovremo soffrire ancora. Ma se miglioriamo un po’ possiamo fare qualcosa come oggi”.

Sulla stessa barca anche Maverick Vinales che ha chiuso la gara al primo giro per un incidente, dopo essere partito dalla 12esima piazza e tra mille difficoltà tecniche. “Penso che Maverick Viñales sia un pilota molto forte, ma ha raggiunto una situazione che nessuno avrebbe sospettato. Tutti volevano venire alla Yamaha e vincere il campionato del mondo, con una moto molto competitiva. Ora è meno competitiva rispetto alla Honda o alla Ducati. Devi essere calmo, forse l’esperienza aiuta, ma dare tutto per essere quinto non dà la stessa motivazione di chi ha la possibilità di vincere la domenica. Dobbiamo lavorare per avere qualcos’altro sulla moto, perché se la moto va un po’ meglio Viñales potrebbe anche lottare per vincere”.