CONDIVIDI
Valentino Rossi (©Getty Images)

Il bilancio finale 2017 di Valentino Rossi rasenta la sufficienza. Vincolato dai problemi irrisolti della Yamaha (difficoltà sul bagnato, degrado del posteriore, elettronica non perfetta) il nove volte iridato ha dovuto fare i conti anche con due infortuni e un intervento chirurgico alla gamba. E’ stato un finale di stagione ad alto stress per il 38enne campione che ha dovuto fare i conti anche con gare difficili come il GP di Phillip Island.

Una tappa difficile dal punto di vista fisico e psicologico, dove ha lottato per le posizioni di vertice fino all’ultimo giro. Fino a conquistare un incredibile secondo posto alle spalle di Marc Marquez. Una sfida che ha suscitato velate polemiche in termini di aggressività in pista e bagarre. “Phillip Island mi ha dato un’enorme forza dopo l’infortunio“, ha ammesso il Dottore. “Se avessi vinto una gara pazza come Phillip Island avrei avuto energie per un anno intero”.

La tappa australiana 2017 passerà alla storia per le innumerevoli manovre estremamente ravvicinate nel gruppo di testa. Battaglie senza esclusione di colpi, con Zarco e Iannone “schegge impazzite”. “Penso che di norma si dovrebbe sorpassare senza toccarsi”, ha aggiunto Valentino Rossi. “Durante la mia carriera sono stato aggressivo in alcune manovre, ci sono stati contatti. ma di solito avveniva all’ultimo o penultimo giro. Ora l’intero gioco comincia all’inizio di una gara”.

Vada per l’aggressività in pista che regala spettacolo, ma quando si conclude un GP con i segni delle ruote sulla tuta bisogna ringraziare anche il destino che tutto sia filato liscio. Mai dimenticarsi che i piloti mettono seriamente a repentaglio la propria vita per amore dello sport e delle due ruote. “Credo che il rispetto sia una parola molto grande in questo momento. È difficile per me dire se l’Australia abbia varcato i suoi confini. Una cosa è certa: alla fine è stata una grande lotta”, ha concluso il pilota di Tavullia. “Bisogna cambiare atteggiamento in una gara del genere, non puoi arrabbiarti… Ma quando parli con un pilota e non cambia nulla, devi comportarti come lui”. Forse un messaggio non troppo in codice rivolto al collega Zarco?