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Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi: “Per far pace con Marquez era il momento giusto”

Valentino Rossi arriva da un’ottima gara in Argentina ed è pronto a replicare anche qui ad Austin. Con questo Marquez pensare di accarezzare l’idea della vittoria è davvero complicato, ma il Dottore vuole provare nuovamente a stupire tutti con una prestazione di grande spessore.

Durante la conferenza pre-weekend Valentino Rossi si è così espresso: “Una delle cose più belle di portare a casa un buon risultato è la settimana successiva perché puoi essere contento e bello rilassato. Sono rimasto a casa e ho cercato di preparami al meglio per questa gara. Qui è uno dei tracciati più tecnici e lunghi della stagione. Ci sono 20 curve ed è lunga arrivare alla fine del giro. L’anno scorso non è stata fantastica la prestazione qui”.

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Il 46 si sente in gran forma

Il Dottore ha poi proseguito: “Il primo anno ero molto lento e avevo bisogno di un po’ più di tempo per capire il tracciato, ma già dal 2014 ero abbastanza veloce, ma avevo un problema all’anteriore. Nel 2017 sono arrivato dietro Marc. Questo è un circuito davvero impegnativo, ma in generale qui la nostra moto non va così male”.

Valentino Rossi ha parlato poi della possibilità di poter battere Marquez ad Austin: “I numeri, almeno sinora, dicono che Marc è imbattibile perché vince sempre, ma è normale che non parti da casa pensando che perdi. Pensi sempre a come fare per essere più forte e arrivargli davanti”. Il 46 ha parlato poi della questione legata a Crutchlow: “Io credo che ci voglia una regola che dica che non puoi muoverti prima della partenza altrimenti se andiamo ad interpretazione non ne usciamo più”.

Il Dottore ha poi commentato la stretta di mano con Marquez: “A volte mi alleno con le mini-moto e mi sono divertito su un tracciato un po’ simile a quello di Austin, credo sia un bel addestramento. Era il momento giusto, mi congratulo e mi sono congratulato con lui per l’ottimo weekend che ha fatto, credo sia una cosa normale. Nella mia carriera sono sempre stato più forte in gara che in qualifica, ma la cosa più importante è la gara”.

Il pilota di Tavullia ha poi ricordato Hayden: “Ho davvero tanti ricordi con lui. Mi ricordo quando l’ho visto per la prima volta a Tokyo e mi ricordo lo stavamo aspettando e lui arrivò con tutto il suo stile americano come se arrivasse da un altro pianeta. Poi abbiamo preso il treno e Nicky ha cominciato a chiedere tante cose, mi faceva tante domande e io gli ho detto di non fare troppe domande”.

Antonio Russo

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