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Valentino Rossi
Valentino Rossi in Qatar (©Getty Images)

L’ultima sessione di test invernali a Losail inizia con il piede giusto per le Yamaha di Maverick Vinales e Valentino Rossi. Lo spagnolo ha compiuto un totale di 64 giri, il più veloce in 1’55″053, mentre Valentino Rossi ha chiuso con il settimo miglior tempo in 1’55″432.

I due alfieri di Iwata hanno lavorato su diverse messe a punto della YZR-M1 migliorando progressivamente il feeling. Il Dottore ha preferito attendere le 15:30 (ora locale, le 13:30 in Italia) per fare il suo esordio in pista, con condizioni climatiche più vicine alla gara, in programma il 18 marzo con lo start alle ore 19:00. Con l’avanzare della giornata e del tramonto è riuscito a migliorare il tempo al 38esimo di 54 giri.

Le brutte sensazioni avvertite in Thailandia sembrano quasi svanite, ma servono ulteriori conferme nei due giorni restanti di test e soprattutto in occasione della gara. “Non è andata così male, il primo giorno è stato abbastanza buono, siamo sempre molto vicini agli altri piloti e alla fine sono in settima posizione, non è fantastico, ma su questa pista mi sento meglio – ha assicurato Valentino Rossi -. Mi sono sentito meglio rispetto a come mi sentivo in Thailandia, penso di essere stato abbastanza competitivo a Sepang, abbiamo avuto qualche problema in più in Thailandia, e qui in Qatar la situazione è più simile a Sepang, per fortuna. Le situazioni possono cambiare parecchio da una pista all’altra, perché dipende molto da come funzionano le gomme per te: a volte devi soffrire, altre volte sarai più forte”.

L’assetto di base della M1 sembra quindi piazzato, ma per puntare al vertice bisogna sfruttare i margini di miglioramento che derivano dal telaio e soprattutto dall’elettronica. Un dato sembra però certo: dopo le nubi del Buriram Valentino Rossi mette fine alle voci di mercato che lo vorrebbero team manager in una squadra satellite Yamaha in MotoGP. Un’ipotesi che viene rimandata forse al 2021. “Non mi aspettavo che Poncharal lasciasse la Yamaha: ci abbiamo pensato e sarebbe stata anche una bella opportunità, ma posso dire che nei prossimi due anni non faremo un team nella classe regina con Yamaha. Anche perché, probabilmente, correrò io”.

Luigi Ciamburro