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Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi ha portato a casa la prima vittoria stagione al Gran Premio d’Olanda. La caduta di Maverick Vinales però ha fatto si che il Dottore si sia rilanciato anche nella corsa mondiale. Il 46 in un’annata sin qui fatta di alti e bassi ha sfruttato ottimamente una gara decisamente incerta. Il campionato sin qui si è dimostrato incapace di trovare un vero padrone e le speranze di titolo a fine anno per Rossi si moltiplicano gara dopo gara.

Come riportato da “Gazzetta dello Sport”, Valentino Rossi ha così commentato la sua gara: “Questa vittoria è importante. Come tutte, ma dopo un anno è una gran sensazione. È stata una dura battaglia con Danilo, Marc, Zarco. Una vittoria importante dal punto di vista tecnico: abbiamo lavorato tanto e bene, il nuovo telaio funziona e io guido in un altro modo”.

Rossi sa che sarà un mondiale tosto

Il Dottore ha un pensiero anche per questo campionato combattuto: “È un Mondiale incredibilmente aperto. Siamo in 4 in 11 punti, è divertente da seguire. Non mi ricordo un anno così, solo una volta con Lorenzo e Stoner. Per me era già aperto prima, ora di più. Ogni weekend cambia tutto, sarà importante far bene al Sachsenring, ma prima mi gusto questo momento, è la mia 10a vittoria qui, come a Barcellona: col Mugello e Phillip Island le mie piste preferite”.

Valentino Rossi ha poi parlato anche di questo anno avaro di vittorie: “È stato tosto. Vai al bar e senti la gente dirti: “Lo sai che è un anno che non vinci?”. Grazie, è una buona idea, non ci avevo pensato. Ma qui mi sono detto che sarebbe andata bene. Di Zarco ho capito che non è un cattivo ragazzo, ma non comprende quale sia la distanza
tra le moto. Come ad Austin, anche qui ha provato qualcosa di impossibile, ero in traiettoria e lui deve calcolare che l’altro non può sparire. È aggressivo e ci sta, finché non succede niente. Gli manderò la fattura,mi ha rovinato la tuta”.

Il 46 ha inevitabilmente commentato anche la caduta di Vinales: “Venerdì Maverick aveva un gran passo ed ero preoccupato che potesse arrivare, anche se avevamo un bel vantaggio. Che sia caduto è importante per il Mondiale, ma in quel momento pensavo solo a spingere. Qui è difficile per tutti, anche per chi ha un talento sconfinato come lui. Ma un conto è fare le prove mostrando una velocità imbarazzante, un altro risalire.
Per fortuna ha punti deboli”.

Valentino Rossi ha anche raccontato delle emozioni provate nel momento della pioggia: “Avevo staccato Petrucci, ero ottimista che avrei potuto vincere e invece
tutto è ricominciato da capo. Danilo mi ha superato ma lo vedevo soffrire, in situazioni così basta un po’ di pioggia in più in una curva e butti tutto via. Nel finale poi ho riprovato a spingere: sapevo che se avessi passato la chicane in testa, poi con una
MotoGP è impossibile passare. Nella mia testa ripetevo che non pioveva, mancavano 7 giri, mi son detto che avrei dovuto resistere. Al Sachsenring sono 30-­35 anni che Marquez vince. Dobbiamo essere competitivi”.

Antonio Russo