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Inizia il conto alla rovescia per la presentazione della Yamaha YZR-M1 2018 di Valentino Rossi e Maverick Vinales. Domani a Madrid alle ore 12:00 nell’ex mattatoio di Matadero, attualmente adibito a Centro Culturale, verrà svelata la livrea in attesa di conoscere i risvolti tecnici.

Dopo che la nuova Ducati Desmosedici è stata presentata per la stagione MotoGP 2018 a Borgo Panigale, è ora il turno di Yamaha. Il team ufficiale giapponese toglierà i veli mercoledì 24 gennaio e l’evento sarà trasmesso sul sito ufficiale del team di Iwata.

“L’anno scorso abbiamo ottenuto quattro vittorie, quattro doppi podi e raggiunto la 500a vittoria della Yamaha. Nel 2018, Movistar e Yamaha uniranno alle loro forze per la quinta volta consecutiva, con una motivazione sempre maggiore per andare oltre. Il team MotoGP Yamaha di Movistar ha un unico obiettivo: fare il possibile per trovare il limite e passare al livello successivo”, si legge sul portale in attesa del countdown.

Problemi tecnici da risolvere

Subito dopo la presentazione Rossi e Vinales partiranno alla volta della Malesia dove dal 28 al 30 gennaio saranno impegnati nei primi tre giorni di test collettivi. Sarà la prima buona occasione per vedere all’opera il nuovo prototipo, sul medesimo circuito dove ha concluso la stagione 2017 con l’ultima sessione di prove private. In casa Yamaha diversi i problemi da risolvere per rimettere la M1 alla pari di Honda e Yamaha. A cominciare dal problema dell’usura della gomma posteriore, la mancanza di grip sul bagnato, la mappatura della centralina elettronica che consenta di aver maggior feeling con i pneumatici Michelin.

Nove giorni di test prima del Gran Premio di Losail che darà inizia al nuovo campionato. Nove giorni di fuoco, importanti per decidere quale miglior soluzione adottare per il telaio. Nel 2017 Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno adottato ben sette telai differenti prima di arrivare all’azzardo finale di Valencia con il telaio 2016. Una gran mole di lavoro per i tecnici Yamaha che dovranno lavorare anche sul nuovo motore e sull’aerodinamica per arrivare al 18 marzo con le idee abbastanza chiare. Perchè da qui si deciderà anche il futuro del campione di Tavullia. Se la nuova moto non darà i risultati sperati il rinnovo di contratto potrebbe non essere scontato…

Luigi Ciamburro