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Valentino Rossi
Valentino Rossi / photo Twitter

Intramontabile, irriducibile, saggio. Valentino Rossi mette sotto il tappeto tutti i problemi della Yamaha e conquista un podio importante nel GP del Qatar che lo proietta tra i favoriti del titolo mondiale. Un terzo posto che conferma quanto la firma del rinnovo di contratto fino al 2020 sia meritata e necessaria.

Per buona parte della gara il Dottore ha inseguito Johann Zarco, ha dato quasi la certezza di avere la vittoria in pugno, ma ancora una volta ha vinto chi è riuscito a preservare meglio le gomme e chi sa gestire al meglio il grip con l’elettronica. “Ieri non ero contento del bilanciamento, stavamo provando delle cose per preservare la gomma davanti, ma alla fine perdevo velocità, infatti sono partito in terza fila. Allora ho deciso di rischiare – ha spiegato Valentino Rossi a Sky -, vediamo se la gomma davanti tiene. Invece stamattina abbiamo trovato un buon setting, sentivo di poter fare una bella gara. Sinceramente sono contento di questo terzo posto, l’anno scorso non me l’aspettavo, invece qui sapevo di andare forte. I momenti chiave della gara sono stati la partenza e i primi giri, perchè partendo dalla terza fila devi inventarti qualcosa per non perdere troppo. Poi essere riuscito ad avere il cambio di passo ed essere riuscito ad andare via con Dovizioso e Marquez”.

Un podio frutto della grande esperienza del pesarese, in sella ad una Yamaha su cui c’è ancora tanto lavoro da eseguire per migliorarla in accelerazione. “In 22 giri ho sempre guidato preciso, ho cercato di non esagerare mai, di mantenere le gomme. Ho fatto solo un errore con Zarco quando alla staccata siamo andati larghi tutti e due, è passato Marquez e in quel momento lì il branco di lupi si è scatenato e mi hanno passato in tre o quattro, ma poi ce l’ho fatta”, ha aggiunto Valentino Rossi. “Questa moto si guida molto bene, sia davanti quando entri in curva sia nei cambi di direzione quando ti sposti col peso, è veloce e reattiva. Bisogna spingere, perchè in accelerazione siamo inferiori in questo momento, sia a Marquez che a Dovi… Dobbiamo lavorare lì, è da un poco che glielo dico! Speriamo di migliorare e di giocarcela con loro”.