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Valentino Rossi
Valentino Rossi (©GettyImages)

Valentino Rossi riparte dal podio in Qatar, un terzo posto quasi insperato dopo le evidenti lacune della Yamaha M1 nei test invernali. Ma il Dottore ha saputo colmare il gap tecnico con la sua esperienza, riuscendo a conservare le gomme quasi con un tocco di magia e uno stile di guida leggermente diverso.

In Argentina servirà ancora una volta un altro colpo di bacchetta magica, perchè l’elettronica e la centralina unica non sono materia da poter rivoluzionare in qualche settimana e gli avversari diretti hanno una evidente marcia in più rispetto alla casa di Iwata. Da Losail a Termas de Rio Hondo sono state tre settimane di duro allenamento, tra palestra, Ranch e un salto al Mugello, per preparare il fisico alla difficile trasferta argentina, dove però ha sempre brillato. Una vittoria e due podi nelle 4 edizioni passate, con quel trionfo in stile “Maradona” che ha riportato alla mente i tempi d’oro delle vittorie con tanto di gag. Ma Valentino Rossi sembra in perfetto equilibrio anche dal punto di vista psicologico, come dimostra la comparsa in pubblico con la sua nuova fiamma Francesca Sofia Novello nel corso del Rally di Talacchio dopo mesi di coatto silenzio sentimentale.

Forte di un rinnovo di contratto fino al 2020, il campione di Tavullia ha ancora tre frecce nel suo arco per centrare l’obiettivo del decimo titolo iridato, anche se servirà un’iniezione di buona sorte e un mezzo miracolo dei tecnici Yamaha. Non sono ammessi errori contro Marquez e Dovizioso e il problema grip&usura gomme dovrà essere risolto quanto prima dagli uomini in fabbrica. Due richieste non certo semplici, ma il Dottore ci ha abituati alle grande imprese come nel 2015, prima del beffardo finale di stagione che ormai tutti conosciamo.

Tra presente e futuro…

A Termas de Rio Hondo bisogna andare all’attacco come un Pibe de oro, non è un tracciato complicato per la YZR-M1 e con un setting perfetto può conquistare punti importanti. Due settimane dopo si corre ad Austin, pista per eccellenza di Marc Marquez, dove sarà costretto a giocare in difesa per portare a casa il miglior risultato possibile. Alle due gare d’Oltreoceano seguirà la tappa di Jerez, che per Valentino inizierà con una cerimonia di premiazione. Il pesarese e Carmelo Ezpeleta, nel corso di un evento organizzato dal circuito e dalle istituzioni locali, saranno celebrati per i rispettivi meriti sportivi. Due personaggi il cui destino s’intreccia volente o nolente, perchè la figura carismatica del Dottore diventa un ingrediente basilare per il Motomondiale in vista del suo addio. Decimo titolo o no, la classe regina non può fare a meno del suo re. Ma per il futuro c’è ancora tempo, le sorprese sempre dietro l’angolo, adesso godiamoci il presente… c’è un sogno da inseguire fino all’ultimo respiro e tocco di magia.

Luigi Ciamburro