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Valentino Rossi a Losail
Valentino Rossi a Losail (©Getty Images)

Il secondo posto di Losail non fa dormire sonni tranquilli a Valentino Rossi. Piccoli passi avanti sono stati compiuti rispetto al giorno prima, ma i problemi della M1 persistono. Dalla Thailandia al Qatar non è stato fatto nessuno step, è solo cambiata la natura del circuito, mentre il deficit dell’elettronica persiste. Il grande problema della Yamaha risiede nella centralina e i tecnici di Iwata non sembrano in grado di provvedere in tempi brevi.

Troppi alti e bassi nei nove giorni di test invernali, con le gomme che fanno capricci e non solo al posteriore. “Il secondo posto è importante per l’intera squadra. Sono felice perché abbiamo lavorato bene in questi tre giorni, alla fine abbiamo messo tutto insieme e siamo riusciti a fare un giro veloce come ritmo, ma abbiamo comunque sofferto un po’ con le gomme, sia davanti che dietro“.

Sul giro secco Valentino Rossi è riuscito a tirare fuori il massimo, ma sulla distanza le gomme potrebbero non reggere il ritmo e la continua ricerca del limite, come avvenuto per buona parte della scorsa stagione. “Ho fatto tante lunghe uscite, molti giri con gomme usate, sicuramente siamo migliorati, ma per sapere cosa succederà in una gara con 22 giri dovremo aspettare”.

Zarco e Vinales due spine nel fianco

Il primo banco di prova porta la data del 18 marzo a Losail, un tracciato che dovrebbe ritenersi favorevole alle caratteristiche della Yamaha (ma anche della Ducati). Nel box c’è sempre un’altra incognita che persiste inesorabilmente e si chiama Johann Zarco. “E’ molto forte. L’anno scorso ha avuto una grande stagione, ha finito e ha ricominciato a quel punto. Sarà un avversario difficile per tutti”.

Chiusa la preseason adesso bisogna congelare il motore 2018 e omologare il primo dei due telai a disposizione per l’intera stagione. Si può lavorare solo sui dettagli e sperare di trovare la mappatura ideale e in tempo prima di ogni gara. Proseguirà la corrispondenza dei dati tra Rossi e Vinales, ma è una pace finta. Lo spagnolo ha chiesto di seguire una rotta diversa e di volere una M1 cucita a sua misura e non dettata dal volere altrui.

Il Dottore risponde per rime scherzose “Sì, Maverick sembra molto giù ma alla fine è quarto o quinto. Vorrebbe essere in prima posizione con un secondo [sul resto] e comunque non sarebbe felice”, ha aggiunto Valentino Rossi. “Ha un approccio diverso, penso che sia giovane e vuole provare a stare sempre davanti. Ma la MotoGP moderna è cambiata molto, perché il limite con la gomma è molto, molto vicino per tutti, quindi devi anche soffrire”.

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