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Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Ducati si appresta a vivere il week-end più importante e impegnativo dell’anno. Al Ricardo Tormo di Valencia Andrea Dovizioso si gioca le residue possibilità di affermarsi campione del mondo. Un sogno che Borgo Panigale insegue con dedizione dal lontano 2007, epoca di Casey Stoner. A dargli manforte non ci sarà solo Jorge Lorenzo, in evidente crescita in questo finale di stagione, ma anche il collaudatore tanto invidiato, Michele Pirro.

Il Dovi è reduce dalla vittoria di Sepang che ha permesso di mantenere viva l’aritmetica fino all’ultimo Gran Premio. Bisogna recuperare 21 punti, serve una vittoria e un miracolo. Impresa quasi impossibile, ma se dovesse accadere lascerebbe parlare per anni. Al di là del risultato finale per Andrea è stata una stagione da incorniciare, con sei vittorie e due podi, su cui costruire un 2018 di grandi aspettative.

“Arriviamo a Valencia con molti punti di distacco da Marquez e su una pista dove lui va molto forte, per cui sappiamo che sarà un’impresa molto difficile – ammette Andrea Dovizioso -. L’unica strategia per me, con questo gap, è provare a vincere e poi vedere in che posizione sarà arrivato il mio avversario. In questo momento stiamo andando forte su quasi tutte le piste e quindi dobbiamo cercare di approcciare anche questo weekend con ottimismo, come abbiamo sempre fatto ultimamente”.

Jorge Lorenzo sbarca a Valencia dopo il secondo posto in Malesia e chiude il sipario sul primo anno in sella alla Desmosedici, costellato di prestazioni opache, ma incorniciato da tre podi che lasciano ben sperare. “Siamo già arrivati ​​all’ultima gara della stagione, come sempre qui a Valencia, un circuito dove ho dei bellissimi ricordi ed ho ottenuto degli ottimi risultati, ma è anche un tracciato che non è sempre stato favorevole alla nostra moto – ricorda il maiorchino -. È una pista molto piccola con delle curve molto strette, ma il Mondiale è ancora aperto per Andrea e nulla è impossibile in questa ultima gara. Sarà un gran finale di stagione dove darò il massimo, come sempre, per chiudere il mio primo anno in Ducati con il miglior risultato possibile”.

In pista sarà anche Michele Pirro, alla sua terza wild card stagionale, dopo il nono posto al Mugello e il quinto a Misano. A lui il compito di agevolare la cavalcata del Dovi e di spianare la strada verso il prossimo campionato, dal momento che il 14 e il 15 novembre si darà inizio al 2018 con i primi due giorni di test collettivi. “Affronto la gara di Valencia con la consapevolezza che questa è stata un stagione straordinaria, sia per Ducati che per me personalmente, visto che sono riuscito a conquistare il quinto titolo tricolore Superbike e ad ottenere ottimi risultati nelle due gare di MotoGP alle quali ho partecipato. E’ un momento carico di entusiasmo che ci permette di guardare al futuro con fiducia. Correre nell’ultimo GP della stagione con il titolo ancora in gioco tra Dovizioso e Marquez è un’esperienza molto particolare, e sono felice di essere della partita per dare il mio contributo a Ducati”.

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