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Antonio Cairoli
Antonio Cairoli (©Getty Images)

Antonio Cairoli nel 2017 ha vinto il suo nono titolo mondiale in motocross. Una leggenda a tutti gli effetti di questo sport. Dopo due stagioni così così, il 32enne siciliano è tornato a vincere il campionato MXGP.

Adesso nel mirino c’è il record di Stefan Everts, che ne ha vinti dieci. Tony può farcela e già nel 2018 cercherà sicuramente di raggiungere quel primato storico. Ovviamente la concorrenza non starà a guardare, ma lui quest’anno ha lanciato un segnale importante agli avversari, dopo che nelle ultime annate più di qualcuno aveva pensato che lui fosse ormai in una fase calante della carriera.

MXGP, Tony Cairoli parla a 360°

Tony Cairoli ha concesso un’intervista al Corriere della Sera e ha esordito spiegando come si faccia a vincere ben nove titoli mondiali: «Potrei citare il mio tatuaggio: velocità, fango, gloria. Per me è il senso del motocross. Si arriva al successo solo con il lavoro che plasma il talento. Questo titolo poi è il più bello di tutti, perché è arrivato dopo due stagioni difficilissime».

Veniva dato per finito, però lui ha dimostrato di essere ancora fortissimo e in grado di vincere. Inoltre la sua competitività più bassa nelle scorse stagioni ha delle motivazioni: «Ho corso a lungo con una frattura al radio del braccio sinistro, trascurata al punto che ho rischiato necrosi e trapianto osseo. Colpa mia, ma sa come siamo noi piloti: la nostra soglia del dolore è diversa. I critici, che come sempre in Italia non vedono l’ora di buttarti giù al piedistallo, dicevano che ero finito, ma io sapevo che una volta guarito sarei tornato quello di prima».

Su chi arriverà prima a dieci titoli tra lui e Valentino Rossi, fermo a nove da tanto tempo ormai, Cairoli dice: «Spero io, e sono favorito perché il mio campionato finisce sempre prima… Test sulla KTM da MotoGP? Solo un gioco. Il mio mondo resta il cross, con puntatine nel rally». Poco tempo fa Tony è salito su una KTM da MotoGP a Valencia, divertendosi e sfruttando il premio che l’azienda austriaca gli ha fatto per la conquista dell’ultimo mondiale.

In seguito ha espresso la propria opinione sugli allenamenti in cross di Rossi e altri piloti MotoGP che rischiano di farsi male «A loro serve molto perché imparano a gestire la perdita di trazione e a improvvisare. Cadere capita: le polemiche non hanno senso. Dovizioso bravo in motocross? Sì, a volte ci alleniamo insieme. Potrebbe senz’altro gareggiare a livello nazionale». A proposito della classe regina del Motomondiale, un suo pensiero sul Gran Premio di Valencia, dove Andrea Dovizioso deve recuperare 21 punti su Marc Marquez: «Speriamo che Marquez faccia un regalino e che il famoso biscotto si sciolga… Sarà dura, ma quella di Andrea resta comunque una grandissima stagione».

Infine Cairoli conferma il fatto che di motocross a livello mediatico si parli poco in Italia: «Di me e del cross, che ha invece tantissimi praticanti. Dicono che è un problema di share. Ma se non va neanche in tv, di che share mai parliamo? La cosa mi dà molto fastidio, soprattutto se penso a Belgio, Olanda o Sudamerica».

 

Matteo Bellan