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Silvano Galbusera, Valentino Rossi e Alessio Salucci (photo Twitter)

Il Gran Premio di Valencia ha offerto l’ennesimo caso imbarazzante in casa Yamaha. Johann Zarco in prima fila al termine delle qualifiche, Valentino Rossi 7°, Maverick Vinales 13°. Dai test dell’anno scorso ad oggi le Yamaha YZR-M1 hanno fatto un passo indietro, con lo spagnolo che registra tempi sul giro superiori di un secondo. Inevitabilmente affiorano i primi malumori nel box Movistar.

Maio Meregalli non nasconde un certo stupore dinanzi alle difficoltà riscontrate da Rossi e Vinales, in particolar modo in frenata, in curve e con il solito problema al posteriore. “Il Gran Premio di Valencia si sta rivelando una sfida per noi quest’anno… Sappiamo che domani sarà una gara difficile per noi. Dopo sessioni impegnative è difficile essere sicuri della gara, ma crediamo ancora che possiamo preparare qualcosa per domani”.

Maverick rimpiange il telaio bocciato da Valentino

Non basterà una modifica di assetto a cambiare le sorti di un finale di stagione deludente. Nulla di nuovo si vedrà nei due giorni di test al Ricardo Tormo in programma martedì e mercoledì. Poco e nulla avranno a disposizione a fine mese in Malesia. Maverick Vinales mastica amaro pensando di aver dominato i test invernali e le prime gare del campionato. “Siamo tutti in parte colpevoli, forse dovevo essere più severo nel chiedere cose, basandomi sui miei sentimenti e non sugli altri”. Il riferimento a Valentino è indiretto ma preciso. “Forse il mio errore è stato di non continuare con il vecchio telaio”.

La casa di Iwata ha cambiato almeno quattro telai (forse sette) dal Qatar ad oggi. Troppa confusione sia tra i tecnici che tra i piloti. Durante l’anno sono stati fatti molti sforzi per trovare una soluzione al problema del degrado della gomma posteriore, senza mai trovare la via giusta. Sul telaio “recriminato” da Vinales il compagno di box punta il dito altrove. “Non credo che sia così, anche se io posso parlare per me e non per Maverick – ha commentato Valentino Rossi -. Credo che questa moto qui non sia la via giusta per andare forte. Però questo è quello che penso io, anche perché abbiamo stili di guida diversi… Ma se ci danno una moto che va bene non ci saranno problemi per entrambi”. Adesso la palla passa ai giapponesi.

Luigi Ciamburro