CONDIVIDI

Nella seconda giornata di test IRTA sul circuito di Buriram volano le Honda di Marc Marquez e Dani Pedrosa, rispettivamente in 1’29″969 e 1’30″127. Non deludono le Ducati satelliti, con Jack Miller che sigla il terzo crono di giornata a 216 millesimi dalla vetta. Quarto Maverick Vinales che sembra aver trovato un miglior assetto per la M1 2018, le Ducati ufficiali chiudono la top-10. In difficoltà Valentino Rossi che lamenta un gap di 0,919″ e si accontenta della 14esima piazza nel day-2.

Box Honda

Le Repsol Honda hanno focalizzato l’attenzione su una terza specifica del motore che sembra soddisfare le richieste di Dani Pedrosa e Marc Marquez. El Cabroncito ha piazzato il best lap con carenatura standard pur proseguendo il lavoro sul frontale aerodinamico. L’impegno degli uomini HRC è stato rivolto a migliorare l’accelerazione, la potenza del nuovo motore e la frenata. Ottime prestazioni anche per Cal Crutchlow che, dopo il miglior tempo di ieri, chiude il sabato all’ottavo posto, con un importante lavoro di sviluppo del nuovo prototipo.

Franco Morbidelli, in sella alla Honda RC213V 2017, non riesce a migliorarsi. Il pilota del team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS, chiude al 18esimo posto con 1’2″ di gap. “Sfortunatamente il mio feeling non è stato molto buono quando sono andato a caccia del tempo. Quindi ora dobbiamo capire perché posso essere veloce con le gomme usate ma non con quelle nuove, mi manca l’aderenza. Dobbiamo scoprire la ragione. Devo anche imparare a fare una caccia al tempo perché gli avversari sono più veloci con le gomme nuove”

Box Ducati

Sorprende ancora una volta Jack Miller che riesce a chiudere sul gradino più basso del podio ideale. “Sono soddisfatto e stiamo costantemente offrendo buone prestazioni. Ogni volta che salgo in moto miglioriamo. Mi sento sempre più a mio agio, siamo vicini alla cima”. Buona anche la prova di Danilo Petrucci che con 398 millesimi di ritardo è sesto. “Sono molto soddisfatto. Stiamo lavorando bene ed il feeling è davvero positivo – ha detto Petrux al termine del day-2 . Giro dopo giro, run dopo run, siamo sempre più veloci e questo dà grande fiducia. Sento di avere grande fiducia anche con le gomme usate. Abbiamo ancora del margine, quindi dobbiamo continuare a lavorare senza guardare ai tempi. Le sensazioni sono davvero molto positive”.

“La GP18 è un’evoluzione della 17, Danilo ci sta mettendo del suo per smorzare le spigolature del suo stile di guida. Più impegno nel conoscere la moto e la pista e cercare di allentare il suo istinto che lo porta ad essere troppo aggressivo nella guida”, ha detto Francesco Guidotti a Sky Sport. “Prima o poi troveremo delle difficoltà e vedremo la reazione del pilota, lì si vede la differenza tra il campione e il pilota”.

Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo hanno proseguito il lavoro sulla carena aerodinamica e su alcuni aggiornamenti del telaio, chiudendo rispettivamente al nono e decimo posto con 5 e 7 decimi di distanza dal best lap di Marc Marquez.

Box Yamaha

Stavolta Maverick Vinales salva l’onore della casa di Iwata, ma per tutta la giornata il pilota spagnolo ha gravitato fuori dalla top-10. Troppo tempo per trovare un buon set-up, i vecchi problemi della scorsa stagione non sembrano risolti e i tecnici non sembrano riuscire a trarre il coniglio magico dal cilindro dell’elettronica. Johann Zarco si mette alle spalle di Vinales, si ritiene soddisfatto del pacchetto Yamaha e non ha tirato al limite nella ricerca del time attack.

Valentino Rossi dopo il day-1 sembrava un po’ preoccupato per le prestazioni della nuova YZR-M1. Dopo questa seconda giornata di test in Thailandia sicuramente le preoccupazioni non sono svanite, anzi. Il Dottore oltre che sull’elettronica ha provato alcune nuove componenti.

Box Suzuki

Buona la prestazione di Alex Rins, settimo, che ancora una volta si porta avanti al compagno di squadra Andrea Iannone, undicesimo. In casa Suzuki sono stati testati due carene aerodinamiche diverse su cui si dovrà proseguire il lavoro. Le nuove configurazioni del motore della GSX-RR 2018 hanno apportato migliorie e The Maniac ha lavorato sul grip e sulla durata delle gomme. Entrambi i piloti beneficiano del telaio evoluzione e di una nuova carenatura. Rins e Iannone sono stati anche vittima di due cadute senza conseguenze

Box Aprilia

Aprilia, in attesa del nuovo motore 2018 che debutterà in Qatar, naviga nelle retrovie con Aleix Espargaro 17esimo a 1’161″ e Scott Redding 20esimo con 1,6″ di ritardo da Marc Marquez. “Devo migliorare sui freni, questo è il mio punto debole – ha detto il britannico dell’Aprilia -. Dobbiamo solo scoprire esattamente come possiamo farlo. Mi sento bene alla fine dei rettilinei, ma Aleix può frenare più tardi di me e senza problemi. Anche con una maggiore pressione dei freni, non riesco a rallentare come lui. Suppongo che sia a causa della messa a punto della bici”.

Finora Aprilia non sembra essere riuscita a ridurre il divario dagli avversari. “Non ci manca solo l’accelerazione”, ha proseguito Scott Redding. “Per me sono un problema le prestazioni del motore. Se troviamo un po’ più di velocità sarebbe meglio. Ma non è facile. Se sapessero come, lo avrebbero fatto molto tempo fa. L’Aprilia lavora sodo, non c’è dubbio. La nuova moto funziona abbastanza bene. Quando chiedo qualcosa, non dicono di no. Lo portano e noi lo proviamo. Anche se non ho riferimenti dall’anno scorso, credo che quest’anno abbiano fatto un passo avanti. Ma anche i tempi di tutti gli altri sono migliorati. Tutti hanno fatto un passo, noi dobbiamo farne due per migliorare”.

Pos Rider Team Fastest lap Lead. Gap Prev. Gap Laps Last lap
1 MARQUEZ, Marc Repsol Honda Team 1:29.969 91 / 97
2 PEDROSA, Dani Repsol Honda Team 1:30.127 0.158 0.158 39 / 71
3 MILLER, Jack Alma Pramac Racing 1:30.185 0.216 0.058 64 / 69
4 VIÑALES, Maverick Movistar Yamaha MotoGP 1:30.274 0.305 0.089 84 / 90
5 ZARCO, Johann Monster Yamaha Tech 3 1:30.360 0.391 0.086 53 / 60
6 PETRUCCI, Danilo Alma Pramac Racing 1:30.367 0.398 0.007 31 / 75
7 RINS, Alex Team SUZUKI ECSTAR 1:30.446 0.477 0.079 55 / 56
8 CRUTCHLOW, Cal LCR Honda CASTROL 1:30.490 0.521 0.044 75 / 85
9 DOVIZIOSO, Andrea Ducati Team 1:30.494 0.525 0.004 26 / 78
10 LORENZO, Jorge Ducati Team 1:30.729 0.760 0.235 22 / 57
11 IANNONE, Andrea Team SUZUKI ECSTAR 1:30.775 0.806 0.046 27 / 76
12 RABAT, Tito Reale Avintia Racing 1:30.855 0.886 0.080 65 / 69
13 BAUTISTA, Alvaro Ángel Nieto Team 1:30.883 0.914 0.028 83 / 89
14 ROSSI, Valentino Movistar Yamaha MotoGP 1:30.888 0.919 0.005 22 / 65
15 NAKAGAMI, Takaaki LCR Honda IDEMITSU 1:30.901 0.932 0.013 78 / 83
16 SMITH, Bradley Red Bull KTM Factory Racing 1:31.113 1.144 0.212 38 / 79
17 ESPARGARO, Aleix Aprilia Racing Team Gresini 1:31.130 1.161 0.017 18 / 65
18 MORBIDELLI, Franco EG 0,0 Marc VDS 1:31.185 1.216 0.055 47 / 68
19 KALLIO, Mika Red Bull KTM Factory Racing 1:31.598 1.629 0.413 95 / 99
20 REDDING, Scott Aprilia Racing Team Gresini 1:31.637 1.668 0.039 20 / 67
21 ABRAHAM, Karel Ángel Nieto Team 1:31.661 1.692 0.024 68 / 72
22 LUTHI, Thomas EG 0,0 Marc VDS 1:31.994 2.025 0.333 36 / 71
23 SYAHRIN, Hafizh Monster Yamaha Tech 3 1:31.998 2.029 0.004 37 / 49
24 SIMEON, Xavier Reale Avintia Racing 1:32.267 2.298 0.269 55 / 60

 

 

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori