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Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez manca l’appuntamento con il time attack nella seconda giornata di test IRTA a Sepang. Il campione in carica monta troppo tardi le gomme morbide, quando stava iniziando a piovere nelle fasi finali del day-2, e si deve accontentare del 7° crono in classifica.

Non è certo il riferimento cronologico a tenere banco in queste giorni di prove collettive, le sensazioni sui nuovi aggiornamenti e componenti conta molto di più. In casa Honda si lavora su due motori differenti prima di scegliere la versione definitiva per il primo GR del Qatar. Uno sembra più veloce, l’altro ha più coppia. “Qui sembrerebbe andare meglio il primo, ma bisogna stare ben attenti, non ci sono tante piste nel mondiale con queste caratteristiche – ha sottolineato Marc Marquez -. Bisognerà scegliere prima dei test in Qatar, ben sapendo, però, che quella della Thailandia sarà una pista dove il motore più potente potrebbe sembrare migliore… Tutti i produttori hanno questo problema, almeno anche Yamaha e Ducati, dove lo sviluppo del motore è congelato”.

Aerodinamica ed elettronica

Al vaglio del team di Tokyo anche una nuova carena aerodinamica che garantisce maggior stabilità in fase di accelerazione, ma richiede un bilanciamento diverso per la RC213V. “Bisogna lavorarci ancora. In accelerazione la moto è più stabile, ma diventa più pensate e meno maneggevole nei cambi di direzione. Posso andare veloce per un giro. Ma dopo alcuni giri ho paura di allungare eccessivamente la gomma anteriore”. Non certo la miglior soluzione per chi aspira a cadere meno rispetto all’anno prima.

Nel complesso Marc Marquez è soddisfatto del lavoro svolto in fabbrica durante la pausa invernale, ma ci sono dettagli da mettere a punto (come del resto per tutti gli altri team). “Sono felice, perché la Honda ha fatto un buon lavoro, l’accelerazione e la velocità massima sono migliorate. Ora dobbiamo dedicarci alle gomme e all’elettronica. Abbiamo bisogno di molta potenza nella gamma dei regimi più bassi”.

Luigi Ciamburro