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Johann Zarco
Johann Zarco (©Getty Images)

Johann Zarco nono nel terzo e ultimo giorno di test MotoGP a Sepang. Decimo contando i migliori tempi combinati delle tre giornate. Il francese forse sperava di essere più avanti, ma con la Yamaha M1 2017 deve ancora adattarsi bene.

Se sul giro secco c’è qualcosa da limare, va detto che sul piano del passo non è andato male. Il due volte campione del mondo ha lavorato tantissimo con il team Tech3. Essendo fuori dai giochi Jonas Folger, lo sviluppo è tutto sulle sue spalle. Il sostituto momentaneo, Yonny Hernandez, sta avendo delle difficoltà.

MotoGP, Sepang Test: le parole di Johann Zarco

Johann Zarco, ripreso da Speedweek, ha così commentato l’andamento del suo test a Sepang: “Sono abbastanza felice, perché i tre giorni di test sono stati senza incidenti per me. Ciò garantisce molta autostima dopo la pausa invernale. L’ultimo giorno ho fatto giri veloci. Soprattutto al mattino le condizioni erano eccellenti. 1’59″5 non è male. Mi piacerebbe essere ancora meglio, ma devo essere paziente e migliorare”.

Il pilota francese punta a fare meglio ancora, però si dice sostanzialmente soddisfatto di quanto fatto: “Quando il tempo si è scaldato, abbiamo usato le gomme per andare alla ricerca del tempo per completare una simulazione di guida. Ho poi guidato 13 giri di fila. Fisicamente, mi sono sentito molto meglio di un anno fa qui. Il mio passo dovrebbe essere di quattro decimi più veloce, ma almeno ero molto costante e ho risparmiato la mia energia“.

La Yamaha gli ha fatto provare la nuova carenatura aerodinamica. Il pensiero di Zarco è molto positivo su questa novità: “Ottimo. Offre maggiore stabilità, permettendo al pilota di rilassarsi. Solo la velocità massima è leggermente inferiore. Penso che possa fornire un contatto migliore tra pneumatico anteriore e asfalto praticamente su qualsiasi pista, oltre a fornire maggiore stabilità. La moto è quindi più facile da guidare”.

Johann ha voluto utilizzare anche la M1 2016 a Sepang, per delle prove di comparazione che sono molto importanti: “Ho deciso di usare la mia moto dell’anno scorso anche qui per ottenere tutte le informazioni e capire meglio i miei sentimenti. Avevo più grip di martedì. Il mio tempo era solo 1’59″5, che non è abbastanza veloce. Devo ancora imparare alcune cose. Nei prossimi test, continuerò con la Yamaha del 2016 per imparare lo stile di guida di Lorenzo sulla Yamaha. Quello che ha fatto mi renderà più veloce”.

Il francese preferisce la M1 2016 alla M1 2017 per ora: “Sì, adesso è meglio per me, perché rende più facile il mio lavoro. Se uso il motore del 2017 o il 2018? Non ne sono sicuro. Ha più potenza rispetto al 2017. Abbiamo bisogno di apportare alcune modifiche al motore. Allora posso essere ancora più competitivo”.

 

Matteo Bellan

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