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Arriva l’ultimo test invernale di MotoGP. Da domani e fino a sabato si susseguiranno tre giorni di test intensi, dove i team avranno l’ultima opportunità per provare i nuovi aggiornamenti prima dell’omologazione in vista del GP del Qatar. Il tracciato di Losail ha una lunghezza di 5,4 km e una larghezza di 12 metri, conta 6 curve a sinistra e 10 a destra, con il rettilineo principale di 1.068 metri.

Si scenderà in pista dalle 13:00 alle 21:00 ora locale (dalle 11:00 alle 19:00 ora italiana), mentre nell’ultima giornata a disposizione i test si concluderanno alle 20 con l’ultima ora riservata ad un test speciale sul bagnato. Nei tre giorni di test non è prevista pioggia, con temperature intorno ai 25°C, un tasso di umidità intorno al 50-60% e con venti di 21-24 km/h. Saranno tre giorni carichi di lavoro per i team a due settimane dall’inizio del Motomondiale 2018. Yamaha, Honda e Ducati subiranno il congelamento del motore prima del week-end di gara.

Box Yamaha

E’ l’ultima opportunità per la casa dei diapason di risolvere i problemi tecnici sulle M1 di Maverick Vinales e Valentino Rossi. In Thailandia hanno fatto fatica a trovare il giusto feeling con la gomma posteriore e con l’elettronica, rispolverando i fantasmi della scorsa stagione. I due alfieri Yamaha potrebbero seguire due linee di sviluppo differenti: siamo lontani dal vecchio muro alzato ai tempi di Jorge Lorenzo, ma tra Rossi e Vinales inizia a nascere qualche dissapore. Confermate le sensazioni positive sul nuovo motore (bisogna scegliere tra due opzioni), ma pare essere l’unico punto inconfutabile di una YZR-M1 incapace quantomeno di eguagliare le prestazioni del pilota satellite Johann Zarco. Il pilota spagnolo, nel corso del test in Thailandia, ha chiarito: “Con la Yamaha ora stiamo provando a fare una moto per me: io non posso guidare la moto degli altri, perché non guido come loro”. Resta ancora molto da fare sull’evoluzione del telaio e dell’elettronica, dove Honda e Ducati sono un passo avanti (forse due).

Box Ducati

Il team di Borgo Panigale concentrerà subito l’attenzione sul telaio e la carena aerodinamica per decidere quali soluzioni adottare in campionato. Andrea Dovizioso si è detto soddisfatto del lavoro compiuto dai tecnici durante l’inverno, mentre sembra più in confusione Jorge Lorenzo che ha richiesto una Desmosedici GP18 formata da un mix di elementi nuovi e vecchi. Il maiorchino sembra andato in tilt al Buriram e qui in Qatar dovrà ritrovare la retta via tracciata a Sepang nel primo test IRTA. Il telaio 2018 non è uno stravolgimento rispetto al passato, ma sembra aver offerto un ulteriore step in termini di percorrenza di curva.

Box Honda

HRC parte con i favori del pronostico dopo aver mostrato un gran ritmo in entrambi i test precedenti. Dani Pedrosa ha firmato il miglior giro in Thailandia, mentre Marc Maquez ha mostrato il miglior passo sia a Sepang che a Buriram. Saranno tre giorni all’insegna del set-up e del nuovo motore per forgiare una RC213V adatta al proprio stile di guida. Resta da capire quale direzione prenderanno i tecnici nipponici in termini di aerodinamica dopo le sensazioni altalenanti nei due test precedenti e sul forcellone in carbonio che è una nuova area su cui bisogna lavorare: “Siamo ancora in fase di apprendimento e di ricerca del feeling”, ha ammesso Pedrosa.

Box KTM

Fa il suo ritorno in pista Pol Espargaro e questa è la novità principale per il team austriaco. Lo sviluppo della nuova moto prosegue a piccoli passi nonostante il grande salto in avanti rispetto ad un anno fa. In Thailandia KTM ha svelato la sua prima carena aerodinamica su cui dovrebbe proseguire il lavoro. Occhi puntati sul nuovo forcellone e sul telaio per trovare maggior feeling con l’anteriore Michelin ed eliminare i problemi di chattering. Ma i più grandi movimenti degli ultimi giorni sembrano riguardare l’apice dell’azienda e il suo futuro…

Box Aprilia

Il nuovo motore potrebbe esordire solo in occasione del primo week-end di gara, ma non si escludono sorprese dalla casa di Noale. Migliorata la ciclistica della RS-GP di Aleix Espargarò e Scott Redding, adesso serve più potenza per cominciare a colmare il gap dai primi della classe. Nei giorni scorsi Aprilia ha effettuato dei test in galleria del vento. Romano Albesiano nei giorni scorsi ha anticipato: “In Qatar porteremo una prima versione del pacchetto aerodinamico per la RS-GP 2018, mentre una seconda evoluzione sarà prevista a stagione in corso”.

Box Suzuki

La casa di Hamamatsu spera di veder riconfermate le ottime prestazioni di Alex Rins che in questo momento sembra traghettare lo sviluppo della GSX-RR 2018. Telaio e motore formano già un’ottima base, ma restano dei dubbi sulla nuova carena aerodinamica. Andrea Iannone alle prese con un problema di feeling con le gomme nuove dovrà trovare la soluzione al problema insieme ai tecnici Suzuki.

Luigi Ciamburro