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Circuito del Qatar
Circuito del Qatar (©Getty Images)

Dall’1 al 3 marzo la MotoGP torna in pista a Losail per l’ultima sessione di test invernali che anticiperà il primo Gran Premio del Motomondiale 2018. Gli ultimi tre giorni di prove IRTA saranno fondamentali per collaudare motori e telai prima dell’inizio di stagione, poichè da regolamento i big team (Honda, Yamaha e Ducati) dovranno congelare lo sviluppo del propulsore e avranno a disposizione una sola modifica di telaio.

Novità in vista per l’ultima sessione di test in Qatar: i piloti della classe regina potranno effettuare dei giri su pista bagnata artificialmente nell’ultima ora della giornata conclusiva. Dopo la confusione dell’anno scorso i team potranno valutare le condizioni sul bagnato nelle prime ore serali, così da affrontare meglio la mancanza di conoscenza di grip dell’asfalto e i riflessi delle luci artificiali che potrebbero causare non pochi problemi.

L’1 e 2 marzo l’azione in pista si svolgerà tra le 13 e le 21 locali, mentre nel day-3 si concluderanno alle 20, nel momento in cui 18 autocisterne andranno a bagnare la pista e i piloti lasceranno la pit-lane per una simulazione di GP. Saranno loro a decidere cosa fare in caso di gara bagnata, dopo essere scesi in pista in gruppo, con la Safety Commission GP che accoglierà il responso unanime.

L’orario del primo weekend di gara 2018 è cambiato rispetto alle stagioni precedenti. Ora le gare Moto3 (14:00) e Moto2 (15:20) sono state anticipate di due ore, il che significa che la gara della MotoGP è l’unica uscita che si svolgerà di sera (alle 17:00 ora italiana, 19:00 ora locale).

Scheda tecnica del tracciato

ll Losail International Circuit è situato nelle vicinanze di Doha, la capitale del Qatar. Il tracciato è stato inaugurato il 2 ottobre 2004 e realizzato in un solo anno, grazie all’impiego di circa 1000 addetto e un mega investimento da 58 milioni di dollari.

Il tracciato ha un’estensione di 5.400 metri, circondati da zone di verde sintetico studiate per impedire alla sabbia del deserto circostante di invadere la pista. 6 le curve a sinistra, 10 quelle a destra, con il rettilineo principale di lunghezza pari a 1068 metri dove si possono raggiungere velocità di punta pari a 351 km/h.

Nel 2008 in Qatar si è celebrato il primo GP notturno della storia, a seguito della costruzione di un impianto di luci permanente, diventando uno degli appuntamenti più spettacolari in calendario. Il record del circuito è detenuto da Jorge Lorenzo che nel 2016 ha fermato il cronometro in 1’54″927. Il Gran Premio della MotoGP conterà 22 giri, della Moto2 20 giri, della Moto3 18 giri.