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Stefano Manzi

Si chiude la seconda sessione di test per il team Forward Racing di Giovanni Cuzari. Tre giorni in salita per Stefano Manzi, alle prese con problemi fisici che gli hanno impedito di esprimere il suo potenziale. Eric Granado ha lavorato sulla ricerca del feeling e la messa a punto della nuova Suter MMX2.

27esima posizione per il giovane pilota brasiliano che ha siglato il suo miglior best lap in 1’43″058 al termine di un totale di 150 giri. Il Riminese dell’Academy, ha fermato il cronometro a 1:43.967 , a soli 9 decimi dal suo compagno di squadra e con ben 160 giri conclusi. Il lavoro di sviluppo proseguirà a Valencia nell’ultimo test invernale in programma il 26 e 27 febbraio.

Problemi fisici per Stefano Manzi

“Ovviamente questo non era l’inizio dei test che mi immaginavo, soprattutto forte del riscontro positivo avuto a novembre su questa pista e con questa moto – ha ammesso Stefano Manzi -. Purtroppo ho accusato sin da subito problemi fisici che hanno compromesso la mia performance. Già dal primo giorno ho fatto una gran fatica a scalare le marce a causa dei forti crampi alla zona tibiale e all’infiammazione dei tendini del piede”.

Manzi ha effettuato pochi e brevi giri per non peggiorare la sua condizione fisica, in attesa di essere in buona forma per il prossimo test di fine mese. “Siamo riusciti comunque a provare una parte di quanto avevamo in programma e utilizzeremo le informazioni raccolte per proseguire la nostra preparazione in vista del Qatar. Rientreremo in pista più forti di prima”.

Primo vero test per Granado

Soddisfatto Eric Granado dopo i suoi primi tre giorni di test consecutivi. “Il primo giorno mi è servito per capire come funziona la moto su questo circuito e, con i miei ragazzi, abbiamo gettato le prime basi per capire come lavorare al meglio sul telaio Suter. Il secondo giorno ho fatto tanti giri e provato diversi setup per comprendere un po’ di più il funzionamento della mia MMX2, che è molto particolare rispetto a quella che avevo prima. Oggi, invece, abbiamo apportato grandi modifiche per trovare la giusta strada qua sul circuito di Jerez, che è sicuramente molto diverso da quello di Valencia. Il mondiale è di certo duro: migliori tu, ma migliorano anche tutti gli altri e nel mio caso, anche se ho fatto un buon tempo, il risultato finale dimostra che abbiamo ancora tanto su cui lavorare… Sono sicuro che con il team Forward potremo raggiungere grandi risultati”.

La parola al patron Cuzari

Giovanni Cuzari è soddisfatto a metà al termine del test di Jerez, ma resta fiducioso in vista dei prossimi due test e dell’inizio del Motomondiale. “Non posso nascondere che sulla carta il risultato di questo test IRTA non sembra molto soddisfacente, ma siamo riusciti a completare un intenso programma di lavoro con Eric, che ha completato più di 150 giri… Per quanto riguardo Stefano, abbiamo faticato a trovargli una posizione di guida confortevole, perché già dopo pochissimi giri lamentava crampi nella zona tibiale; ciò lo ha ostacolato molto nel cambio marcia. Purtroppo questo problema si è presentato solo ora, in quanto su questo tracciato si usa di più il cambio in confronto ad un circuito come può essere quello di Valencia. Dall’altra parte siamo molto impegnati nella selezione del materiale da utilizzare nell’arco della stagione; un lavoro decisamente impegnativo da fare con due ragazzi così giovani. Torniamo comunque a casa con tante informazioni che analizzeremo prima del prossimo test, per continuare la nostra crescita con questa fantastica moto che è ancora tutta da scoprire”.

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