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Franco Morbidelli (photo Twitter)

Prosegue il processo di adattamento di Franco Morbidelli alla Honda RC213V con cui disputerà la prossima stagione in MotoGP. Nel test di Jerez ancora una volta condividerà il box con Alex Marquez che sostituisce l’infortunato Tom Luthi.

Il campione della Moto2 ha iniziato la giornata con un assetto abbastanza simile a quello che ha usato nel test della settimana scorsa a Valencia, ma sul circuito di Jerez non ha funzionato allo stesso modo. L’italiano ha modificato il bilanciamento della moto durante il primo giorno, cercando di migliorare la sua velocità a metà curva, che è il punto in cui ha perso più decimi. Nella giornata di venerdì il pilota della VR46 Academy continuerà a lavorare su questo punto prima della tregua invernale.

 

AlexMárquez ha completato 30 giri nel pomeriggio, subentrando al pilota dell’HRC Takumi Takahashi. Il 21enne ha aggiustato la sua posizione sulla moto per adattare il suo stile da Moto2 a quello della MotoGP. A distanza c’era suo fratello Marc, neo campione del mondo della classe regina.

“Abbiamo avuto una buona giornata, anche se abbiamo sofferto un po’ di più rispetto alla scorsa settimana a Valencia – ha ammesso Franco Morbidelli -. Penso che sia perché qui a Jerez ho bisogno di un po’ più di aiuto dalla moto ed è per questo che dobbiamo trovare un assetto adatto a me. Stiamo lavorando passo dopo passo perché al momento perdo la velocità in curva. Abbiamo apportato alcune modifiche al bilanciamento e con ciò siamo migliorati un po’. Fortunatamente possiamo concentrarci su questo punto e non preoccuparci troppo dell’elettronica, perché ciò che HRC ha portato qui sta funzionando molto bene. Il nuovo asfalto fa la differenza. È liscio come un biliardo e ha un sacco di grip, anche se ora è anche molto più freddo di quando siamo venuti qui per correre”

Dopo la mezza giornata di mercoledì Alex Marquez sarà impegnato l’intero giorno nel giovedì di test a Jerez. ” Mi sono divertito ed è stata una bella esperienza – ha affermato lo spagnolo -. È molto diverso dal guidare la Moto2 perché, per cominciare, la potenza è incredibile, ma sembrava anche che la ruota anteriore non tocchi mai il terreno. Questo è qualcosa su cui devo lavorare domani quando avrò più tempo per la moto. È bello avere Marc qui sul circuito. Oggi è stato in pista a guardarmi e domani sarà di grande aiuto quando inizieremo a lavorare sul set-up per preparare la moto per quando Tom tornerà in Malesia il prossimo gennaio”.

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