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Andrea Iannone (foto Twitter Suzuki)

Andrea Iannone ha chiuso oggi il test di Jerez come primo pilota MotoGP. Il migliore tempo è stato di Jonathan Rea con la Kawasaki Superbike, ma comunque il rider italiano può dirsi contento del lavoro fatto in Suzuki in questi giorni.

Sulla GSX-RR tanto lavoro per migliorare soprattutto a livello di telaio, elettronica, motore e frenata. In questo il team Ecstar si è concentrato, oltre che sul ridurre l’usura degli pneumatici. Più volte dopo metà gara c’è stato un consumo eccessivo e tale problema va risolto. Il campionato MotoGP 2017, seppur concluso in crescita, è stato deludente per la casa di Hamamatsu. C’erano altre aspettative, quelle che nel 2018 andranno rispettate.

MotoGP Jerez Test, le parole di Iannone e Rins

Andrea Iannone, ripreso da Speedweek, si è così espresso al termine di questa ultima giornata a Jerez: “Questo test è stato molto intenso, perché volevamo provare un sacco di cose. Ora sono sfinito, ma soddisfatto. In primo luogo l’attenzione era sul nuovo telaio e carene diverse. Ci sono stati molti miglioramenti. Non solo ero veloce sul giro, ma anche il ritmo era giusto. Volevamo migliorare la nostra costanza con gli pneumatici usati e simulare una gara, dai pneumatici nuovi a quelli usati. Poi abbiamo avuto una nuova specifica del motore. La mia sensazione è migliorata. Sono impressionato. Ma ci sono ancora aree che possiamo migliorare”

Iannone contento, dunque, anche se non si accontenta. Alex Rins si esprime sulla falsa riga del suo compagno di box in Suzuki: “Questo test è stato positivo poiché abbiamo fornito agli ingegneri dati importanti per completare la GSX-RR per il 2018. Abbiamo testato nuovamente alcuni componenti di Valencia. Il mio feeling con la moto è migliorato. Sono più fiducioso nella guida, che si è riflesso anche nel tempo sul giro. Sono rimasto impressionato dal mio passo con il nuovo telaio. Il carattere della moto non è cambiato, ma abbiamo migliorato i nostri punti deboli”.

C’è fiducia all’interno del team Ecstar Suzuki. Il test di Jerez è servito per compiere passi avanti. Ovviamente sarà importante essere competitivi anche quando ci sarà la concorrenza in pista. Bisognerà aspettare il 2018. A Sepang a fine gennaio cominceremo a vedere la situazione. Non resta che attendere.

 

Matteo Bellan