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MotoGP – Carmelo Ezpeleta (Getty Images)

Un terremoto potrebbe sconquassare il mondo della MotoGP. Carmelo Ezpeleta, infatti, sarebbe indagato per presunte irregolarità nelle concessioni per il Gran Premio di Jerez. La cosa a quanto pare avrebbe radici profonde. Nel dicembre 2016 sarebbe stato presentato un reclamo contro lo spagnolo.

Ezpeleta è il CEO della Dorna, la società che gestisce la MotoGP e la Superbike. Manco a dirlo, nella classe regina del Motomondiale, dal suo avvento, i GP spagnoli sono diventati ben 4. Come riportato da “El Espanol”, la corte avrebbe respinto il ricorso del patron della MotoGP.

Bisogna fare luce

L’istanza sarebbe stata presentata dal sindacato Manos Limpias in merito ad alcune irregolarità relative al circuito di Jerez. Le azioni del tracciato sono di proprietà del comune, ma a quanto pare si indagherebbe in merito all’edizione 2012 e ad una società collegata al direttore del tracciato, la Speed Circuit.

Le concessioni sono sempre state della Dorna, ma quell’anno a quanto pare per il GP di Jerez furono cedute alla società Speed Circuit. A quanto pare quest’ultima società avrebbe versato alla Dorna 2 milioni di euro nel 2011 per la concessione in leasing del tracciato.

Il contratto avrebbe previsto la suddivisione dei proventi al 70 e al 30%, ma a quanto pare a causa delle perdite di quell’annata nulla sarebbe stato versato alla Dorna. Ci sono difformità inoltre tra quanto dichiarato nei documenti e quanto affermato dai diretti interessati. Carmelo Ezpeleta, infatti, avrebbe dichiarato attraverso i propri legali che avrebbe percepito solo 700mila euro e non i 2 milioni preventivati.

In pratica quell’anno il patron della MotoGP avrebbe concesso i diritti a Speed Circuit, ma dalle carte risulterebbe comunque una partecipazione all’organizzazione da parte di Dorna. Insomma un giro di soldi oscuro sul quale a quanto pare la polizia spagnola starebbe cercando di fare luce.

Antonio Russo